mercoledì 20 giugno 2012

Notizie dal fronte

La Margherita ha finalmente un cuore che funziona.
Cinque ore in sala operatoria,l'abbiamo vista ieri sera un secondo in terapia intensiva ed e' stato devastante. Una situazione che mi sembrava di essere in un film, mica stava accadendo a noi...
I medici dicono che lei e' forte, che sta reagendo molto bene e che forse oggi la tolgono dalla t.i. E la rimettono in reparto.
E io dico RIDATEMI LA MIA BAMBINA!
Abbiamo bisogno di lei quanto lei di noi...
E alla fine penso anche: mio Dio quanto siamo fortunati!

Due notizie al volo che qui in ospedale la connessione e' un mezzo sogno. Non so se potro' darvi ancora notizie.
Ma ci tenevo tanto a dirvi che noi oggi stiamo volando per la felicita'.

Un bacio grande con tutto il mio cuore...e con il cuore nuovo della margherita :)
A presto chissa'...

giovedì 7 giugno 2012

Sssccccccc... zitti zitti...

... che abbiamo una nuova data...
Ma per scaramanzia non la dico, la disegno.
Che magari anche le febbri da stomatite hanno le orecchie...


Un bacio a tutte e non smetterò mai di ringraziarvi per le vostre parole che mi danno forza e sostegno. Non vi rendete neanche conto del potere che hanno le vostre voci!
E perdonatemi se sono diventata monotematica, mi capirete.
Tornerò presto!

domenica 3 giugno 2012

Le beffe della vita

Avevamo il ricovero giovedì mattina. Intervento programmato per venerdì.
Mercoledi mattina telefona il chirurgo: avendo per venerdì due urgenze ha pensato di anticipare l'operazione al cuore della Marghe al giovedi. Ci chiede se eravamo disposti a andare all'ospedale nel pomeriggio per gli esami pre-operatori.
Corriamo a Massa, dopo aver infilato il minimo in valigia, pensando che , bene benissimo, le nostre ansie sarebbero finite con un giorno di anticipo. Siamo pieni di grinta, di energia positiva, di speranza.
All'ospedale ci assegnano un lettino in reparto e le infermiere, angeli disponibili e comprensivi, si occupano subito di noi.
Ecografia al cuore.
Prelievi del sangue.
Ecografia addominale.
Radiografia toracica.
La Marghe viene rigirata come un calzino... è un po' sbigottita, la vedo in crisi. Penso: resisti bimba mia presto sarà tutto un ricordo. Penso al giorno dopo. Penso a quando sarebbe uscita dalla terapia intensiva. Penso a quando finalmente tutto sarebbe veramente finito. Penso che ormai manca proprio poco e mi sento nonostante tutto felice.
Viene da noi il chirurgo. Parliamo, ci spiega di nuovo l'intervento, parla di percentuali di rischio, firmiamo fogli con parole pesanti come pietre. Mi ronzano le orecchie, mi sembra di vivere una realtà parallela, sento la gola invasa da pezzi di vetro. Ma devo avere fiducia. Intorno alle 13 dell'indomani saremo in sala operatoria.
Viene l'anestesista e ancora fogli da firmare.
Una infermiera meravigliosamente allegra e sorridente mi parla delle ultime preparazioni: clisterino, doccia stasera, poi  colazione alle sei di domattina e infine doccia con un prodotto disinfettante che nemmeno mi ricordo.
Tutto pronto, tutto perfetto.
Noi siamo pronti. La Marghe dà segni di insofferenza.
Prima di dormire arriva una infermiera nuova, c'è stato il cambio di turno. Porta con sè i termometri, controllo di routine.
E mi crolla il mondo addosso. Non ci posso credere.
TRENTOTTOeMEZZO.
Mi faccio dare un altro termometro che magari quello di prima era rotto.
TRENTOTTOeMEZZO.
Confermato.
Vediamo che succede la notte mi dice la signora...
La notte la febbre sale e la mattina è ancora lì. Non ho chiuso occhio e sono stravolta. Così ovviamente non si opera.

Mai ammalata in tutto l'inverno. MAI. Non ha mancato un giorno di scuola.
Sono le beffe della vita, mi dico ma ancora non ci credo mica.
Decidono di dimetterci, il chirurgo ci chiamerà per fissare un'altra data, a breve chissà...

Ecco, ora io mi sento come un sacco vuoto. Un palloncino sgonfio. Non mi viene neanche da piangere. Niente.
Un accumulo di energia così grande svanito con un numero su un termometro.

Stomatite da stress, si presume.
Niente più febbre. Qualche minuscola bollicina in bocca.

E adesso ho paura che possa capitare di nuovo, perchè no? Esami da ripetere, ripartire dall'inizio con un senso di scoramento che non mi posso permettere.
Si vede che non era il momento. Si vede che lei non era pronta... devo credere in questo...

Grazie per il sostegno che mi avete dato, con i commenti, le mail, i pensieri e le preghiere. Sono arrivati tutti quanti e mi hanno riempito il cuore. Li custodirò per ritirarli fuori quando verrà il momento.
 E stavolta speriamo che sia...

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