martedì 28 agosto 2012

Due mesi ma ci siamo!

Prima di tutto: SCUSATEMI!
Non ho dato più notizie di noi, della Margherita, del suo recupero... ho avuto bisogno di tempo, di starmene nascosta per "digerire", per superare e andare oltre. Grazie per tutte le parole di sostegno che avete avuto per noi, per i regali, le mail, i messaggi...
E' stata una prova difficile, infinitamente più difficile di quanto immaginassi e una volta chiusa la "parte tecnica" ho un po' ceduto...
Lei sta bene, ha avuto una ripresa formidabile, da lasciare a bocca aperta. Pochi giorni dopo l'intervento era tornata la bambina luminosa di sempre. Io invece inizio solo ora a ritornare "io"...
C'è stato un momento"prima", quando ho cercato la forza, l'energia, il sostegno nella condivisione e nel conforto.
Dio sa quanto questo mi ha aiutato, è stato un passaggio fondamentale che mi ha fatto arrivare con la giusta carica al "durante".
L'ospedale.
Il giorno prima dell'operazione e poi il 19 giugno. Ore scandite da rituali, da gesti nuovi e sconosciuti, quasi compiuti in automatico con meccanicità e senso del dovere. Guidati dal non avere altra scelta. Corpi che agiscono e menti che si distaccano, quasi per negare quella che invece era la nostra realtà.
Le analisi del giorno prima, la paura che per un qualsiasi motivo venisse di nuovo tutto annullato, preoccupazione per l'esito dell'intervento, ancora firme e dottori e parole, la preparazione la sera.
Rimaniamo io e lei e condividiamo il suo letto, ai miei occhi enorme come il mare, e lei così piccina...
La stringo a me e sento che ho fiducia, la sento nella pelle questa fiducia, mi ci aggrappo con le unghie. Lei dorme, io no. Passo la notte a guardarla. Mi rifiuto di pensare al peggio e invece intanto ci penso e combatto e respingo questo pensiero.
Arriva il mattino, arriva troppo presto. La doccia rosa con il disinfettante, noi tre nel bagno sterile, con i camici sterili pronti da indossare e intorno un odore freddo che ti buca il naso, la testa e il cuore, e hai solo voglia di piangere ma non puoi perchè lei ha bisogno di tutta la tua forza. Lei sorride, sorride sempre. Forse sono io ad aver bisogno della forza che ha lei.
La guardo muta. I riccioli rossi raccolti nella cuffia di tessuto violetto troppo grande che le scivola via. Le guardo le mani, le unghie appena tagliate, senza quello smalto così rosa che lei per gioco adora sfoggiare.
Le guardo il petto, bianco e minuto. Nudo. Indifeso.
Adesso non penso più, non posso permettermelo. Sembra una fata, avvolta nel camice azzurro e leggero. Siamo come chiusi dentro un sogno da cui non c'è via di uscita.
Le danno delle gocce amare, pian piano il suo sguardo si spenge, parla male, balbetta. Io vigliacca vorrei scappare.
Filippo la accompagna in sala operatoria, anche lui travestito da fata turchina. Sono le otto e un quarto del mattino, saluto la mia bambina, le bacio la fronte, ancora una volta.
Poco dopo vedo tornare un  uomo piccolo, avvolto nella sua più umana fragilità. E stento a riconoscerlo.

Poi le cinque ore più lunghe, balliamo questa danza abbracciati alla consapevolezza di non poter tornare indietro. E alla coscienza che tutto questo è bene.
Usciamo un po', fuori il mondo cammina.
Noi siamo immobili come il cuore della nostra creatura.

Alle 13.30 il chirurgo ci raggiunge in reparto ed è come una visione. E' sereno, racconta l'intervento con parole contate, pesate, è abituato a fare così, è il suo mestiere. Dice che la situazione era peggiore del previsto ma che tutto è andato bene, adesso la portano in terapia intensiva e appena possibile potremmo vederla.
Ed è come una reazione chimica sentire che dentro, in ogni cellula del mio corpo qualcosa si scioglie e mi fa respirare di nuovo.
Anche io ritorno alla vita.

La vediamo la sera alle 20, in terapia intensiva. E quello che fino ad allora avevamo vissuto in una realtà immaginata diventa vero. La prova che tutto è accaduto davvero.
C'è stato un attimo in cui non l'ho riconosciuta. Mi guardava, poco vigile ma sveglia e io non la riconoscevo.
Bimba mia, che viaggio hai fatto oggi? Dove sei andata? Che avrai da raccontarmi?
Pochi minuti e ci rimandano in camera. La mia notte è stata pensare a lei in quell'astronave fredda. La sua notte è stata serena e tranquilla.
Alle 14 del 20 giugno la riportano in reparto. E il nostro cuore vola con il suo.
Ha flebo, tubi e drenaggi, apparecchi che suonano, luci che lampeggiano. Ma lei è lì, è tornata. La nostra Margherita, piccola roccia. La nostra bambina curiosa, che ha chiesto, ha voluto sapere, ha atteso ed ha avuto risposte sincere.
17 giorni in ospedale. Complicazioni varie durante il recupero, un nuovo breve viaggio in astronave.

Il 4 luglio siamo tornati a casa. Abbiamo lasciato una farfalla disegnata sul muro della corsia.
Abbiamo messo questo sogno strano in valigia, insieme a molte altre cose, leggere e pesanti.
Una cicatrice sul petto di mia figlia e il suo cuore finalmente perfetto.
Il mio senso di colpa (infondato?).
Le risate e i giochi fatti con A. e la sua mamma R., meravigliosi compagni di stanza; il ricordo del riso scondito e del pesce lesso dei pranzi e delle cene; i rumori elle notti in corsia; gli atterraggi quotidiani del super elicottero pegaso; la dolcezza e le premure di infermieri e medici.
Abbiamo portato via il ricordo della scuolina di Maria, del primo piatto di pasta al pesto, del pigiama verde di M. proprio uguale al nostro.
E anche molte altre cose che si vivono ogni istante nel reparto di un ospedale pediatrico, dove si lotta tra i sorrisi e le lacrime e ogni minimo progresso diventa una conquista. Dove tutto quello che accade ti entra nelle ossa e diviene parte di te, di quello che sei, di quello che sarai.
Torni a casa, riprendi a vivere, metti tutto in una scatola che nasconderai in soffitta. Ma non potrai dimenticare.

La farfalla dipinta da Margherita alla scuolina

Il 22 agosto all'ultimo controllo hanno tolto tutte le medicine della terapia. Fine.
Si chiude un capitolo della nostra storia.
Il mio "dopo" è stato faticoso, due mesi in salita. Molte cose da rimettere a posto, equilibri da ristabilire. Momenti in cui avrei voluto sparire, in cui ho vissuto in apnea.
Adesso mi sembra piano piano di tornare a galla. Tra pochi giorni riprenderà la scuola e la nostra vita normale.
Con nuove pagine bianche da colorare...




30 commenti:

  1. Federica, come sono contenta!! un bacione

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  2. Un racconto commovente...e per me che sto dall'altra parte con la divisa addosso a guardare gli occhi delle mamme e dei papà un motivo in più per drae il meglio.
    Ti abbraccio forte e mando un bacio alla tua piccola. Ciao Leti

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  3. Un racconto dal cuore di mamma. Siete fantastici e questa è la forza che ha fatto riprendere bene Margherita. Buon colore...un abbraccio doppio Vale

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  4. Aspettavo vostre notizie e sono felice di quelo che ho letto, ora prenditi tanta cura di te, perchè noi mamme è quando tutto è finito che abbiamo il crollo......ci andrà un po', ma con l'amore della tua bambina tutto tornerà di nuovo allegro e colorato :o)
    Un bacio speciale
    Lisa

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  5. Oh cara Federica... ho un nodo in gola che fatico a trattenere...
    Oh cara Federica, vi pensavo proprio ieri sera. Mi sentivo in colpa per non averti più chiesto... per non essermi fatta più sentire! Mi dispiace mi dispiace tanto...
    Con le tue parole mi hai fatto vivere quelle ore interminabili...
    Che grande forza che hai avuto.... e se solo ora hai ricominciato a "vivere".... beh... è tutto da comprendere!
    Ti abbraccio forte forte cara amica....
    E una carezza dolce e piena d'amore alla tua piccola farfallina!

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  6. Sono rimasta in apnea fino alla fine del tuo meraviglioso post.Grazie per aver condiviso con noi , sei davvero una mamma super, infiniti abbracci a tutti voi ciao mammamagica

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  7. Carissima ti auguro con tutto il cuore che tutte le brutte sensazioni, rimaste dentro di te dopo una esperienza così dura, possano scomparire al più presto. Un caloroso abbraccio a tutti voi e un saluto speciale alla piccola Margherita.

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  8. Ti avevo perso e ti ritrovo senza questo peso, sono felice che le vostre pagine bianche possano essere di nuovo piene e vivide di colori. Auguroni ^__^

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  9. Con le lacrime agli occhi ma profondamente sollevata dal sapere che è andato tutto bene, mando un abbraccio forte a te e al tuo piccolo fiore di campo.

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  10. Vi ho seguito da dietro l'angolo e ora tiro un respiro di sollievo. Che bella cosa avere pagine bianche da ricominciare! Auguri a tutti voi!

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  11. Fede, che gioia avere vostre notizie e notizie splendide...tutto è andato bene ed ora l'incubo è finito! Il tuo racconto è stato veramnete commovente, credo che ogni mamma che l'abbia letto non abbia potuto trattenere una lacrimuccia. Tu sei stata eccezionale, hai avuto una forza enorme e se ora ti senti esaurita è solo normale, la strada ora è tutta in discesa e presto anche tu recupererai l'energia!
    Un grandissimo abbraccio ed una bacione a te e Margherita!

    Emanuela

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  12. Un abbraccio forte forte con gli occhi pieni di lacrime.....brava mamma Federica, è normale sentirsi stanchi dopo tutto quello che hai passato ed anche impauriti....è come quando in macchina freni ed eviti di fare un brutto incidente, sei felice e contenta di essere salva, ma le gambe per un pò non hanno più forza....un bacio alla piccola Margherita

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  13. Finalmente vengo a sbirciare il tuo blog e trovo il post che attendevo con ansia!!! ; ) grazie Federica, grazie per averci dato notizia. Vi ho pensato tanto e sono così felice per tutti voi. Grazie per il tuo racconto così vivo. Che creature meravigliose e straordinarie sono i bambini!!! Non smettono mai di sorprenderci e la loro forza e positività è incredibile!

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  14. Ho pubblicato per errore prima di concludere mandandoti un abbraccio fortissimo, a te, a Margheria e a tutta la famiglia!!!!

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  15. Federica, sono tanto felice di leggere questo post, di Margherita che sta bene...è un'amozione davvero forte, come voi.
    Un abbraccio grandissimo :)

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  16. Bentornate alla vita normale, sono veramente felice di sapere che questo capitolo si è finalmente chiuso! Ho letto il tuo intenso racconto con commozione e partecipazione e non ho potuto non ripensare a quest'inverno, a quando mia mamma è stata ricoverata. E' veramente un mondo a parte l'ospedale e diventa il tuo, di mondo. Ti mando un abbraccio forte, vedrai che d'ora in poi i giorni avranno la leggerezza ed i colori della farfalla dipinta da Margherita. Ciao, Federica!

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  17. io non ho bambini..e non ho seguito molto il tuo blog, ma mi sono imbattuta per caso in questo tuo post.
    hai descritto in una maniera emozionante e terribilmente vera quello che succede nell'attesa; io ho vissuto le stesse situazioni da figlia, le 8 ore di attesa per l'operazione al cuore di mio papà e i due interventi(tra cui uno d'urgenza) della mia mamma.
    ti senti sospesa, il mondo si ferma, ti manca il respiro e non sai cosa pensare perchè se pensi le lacrime scendono e non le fermi. provi a pensare alla normalità ma non ci riesci, provi a non pensare ma non riesci a fare nemmeno quello e nel frattempo i minuti sono eterni, le ore non passano mai finchè non vedi uscire quell'uomo vestito di verde che ti dice è andato tutto bene.
    non so immaginare come possa essere vivere quest'esperienza nei confronti di un figlio, ma è una cosa devastante ed è normale il crollo...
    sono molto contenta che la tua bimba stia bene anche se non la conosco ma sono quelle cose che fortificano..almeno così dicono... :)

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  18. Contenta di ritrovarti in una "normale" vita quotidiana.
    E' vero certi eventi ti cambiano, in meglio e con questo di più dentro credo godrai meglio della tua Margeheita e di tutto il prato attorno!

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  19. un abbraccio grande grande

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  20. Federica come procede? La piccola Marghe come va?
    Mi mancano i tuoi post.... torna presto!!!
    Bacini

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  21. Ciao Fede tutto bene come sta la piccola Marghe. spero tutto ok. Baci leti

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  22. sono capitata qui per caso,cercando un vestito di carnevale... una cosa che fa allegria e poi curiosa di esporare il blog mi ritrovo alla home page con una storia commovente scritta ormai quasi 5 mesi fa ... ho le lacrime agli occhi.. spero vada tutto bene e che la tua piccola possa festeggiare carnevale.patty

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  23. Ciao Federica,
    sono ricapitata ieri sul tuo blog, mi era tanto piaciuto il costume da gufetto, che il mio topolino ha voluto uguale (uguale, speriamo che sia degno di legare le scarpe del tuo...), e così sono tornata a sbirciarlo, e così mi son resa conto che è tantissimo tempo che non scrivi. Come stai, come sta Margherita?
    Spero tutto bene, e se non hai voglia di scrivere ti raggiunga il nostro abbraccio ed il nostro sorriso.
    Daniela

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  24. ...ti penso spesso e ogni tanto provo a passare di qua.....un abbraccio grande e un arileggerci a presto spero....
    Annalisa

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  25. Sono ritornata, ed anche oggi ho riletto il tuo post e l'ho rivissuto,intensamente come la prima volta che l'ho letto.
    Ti abbraccio mammamagica. Mandaci un segnale.

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  26. L'ho letto due volte, davvero coraggiosa, sono davvero commosso, complimenti e saluti alla piccola.

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  27. ti ho letta tutto di un fiato...ho trovato qualche ora e sto sistemando il mio blog approfittando del riposino di mio figlio e...non ho parole per tutto quello che avete vissuto e per come lo hai raccontato, vorrei presto tornare a leggere che la scuola è cominciata e la piccola sta meglio e ha trascorso un anno scolastico positivo, vorrei leggere che tu stai meglio, che sei riuscita a rielaborare a digerire quello che è successo che come ogni cibo va a nutrire ilnostro corpo e farà sempre parte di noi, ma come un nutrimento che rinforza le ossa e i muscoli...vorrei leggerti presto, la vita ci fa correre ed essere distratti distrattamente, poi a volte ci si ferma e si vede ciò che di corsa non si notava più e questo lungo silenzio non lo avevo notato...scusami... a presto un abbraccio :)

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