lunedì 17 ottobre 2011

Lunedì

E' solo lunedi e mi sono alzata già stanca. Sarà stata la nottataccia.
Sono andata a dormire presto prestissimo, con un gran mal di testa. Dò la colpa al primo freddo, al vento, al fuoco del camino.
Ieri, subito dopo pranzo, abbiamo fatto una breve passeggiata e siamo rientrati con le tasche gonfie di castagne e le dita ricche di spine. Perchè senza castagne non mi sembra neanche di essere entrati nell'autunno, le castagne sono lo spartiacque tra l'estate e la stagione che più amo.


A casa le abbiamo incise col coltello e poi messe ad arrostire sul fuoco, usando la padellina di Pietro, nata bucherellando una vecchia pentola e dotandola di manico lungo (tutte opere di babbo Pippo).
Poi mi sono ritrovata sola, davanti al fuoco. Fuoco ammaliatore, mi rapisce i pensieri, il fuoco mi incanta... scalda anche il cuore!



Oh quanto ho viaggiato in pochi minuti! Quanto ha volato la mia mente! E mentre sbucciavo le castagne, con le dita che bruciavano che si deve far veloce, ancora ho continuato a pensare, a Roma, a questa nostra Italia allo sbando, ai giovani senza certezze, a chi si lamenta senza motivo, a me, ai progetti che ho e che faticano ad uscir fuori, a cosa vorrei, a cosa non vorrei, a quanto sono fortunata alla fine ad essere quella che sono.
Ogni castagna un pensiero, legato agli altri come da un filo sottile.


Poi mi guardo le mani e ritorno alla realtà: sono nere di carbone. Le annuso e profumano di fumo. Devo imparare e scoprire il bello nascosto dietro le apparenze...
Stamani ancora mal di testa. Ma il sole splendente e luminoso di questa mattina d'autunno per adesso mi basta. In fondo posso sempre prendermi un aulin...

E voi? Cos'è che cattura i vostri pensieri e li fa volare?

giovedì 13 ottobre 2011

Quattro ottobre

Il quattro ottobre è stato un giorno speciale.
Il quattro ottobre la nostra bambina ha compiuto quattro anni.


Era così emozionata, lei, la nostra piccina, e ha ricevuto così tanti festeggiamenti che neanche la regina Elisabetta!
E' stata tutto il giorno con la coroncina in testa (tutorial per farla qui) e già una settimana prima faceva il conto dei giorni che mancavano alla sua festa... sentire il desiderio, in lei ancora fisicamente così piccola, di essere considerata grande, di crescere, di essere al pari degli altri.
Quanto adora dire faccio tutto da sola, io sono grande!
E mi si stringe il cuore, che ad ogni visita di controllo siamo a lottare con le curve dei percentili della crescita... che i vestitini nell'armadio fanno così fatica a diventarle piccoli... che lo so che non dovrei dirlo ma inevitabilmente mi viene da fare paragoni con gli altri bambini, all'asilo, ai giardini.
Però vedo che a scuola tutti le vogliono un gran bene, tutti la conoscono, tutti la sbaciucchiano, tutti il giorno del suo compleanno l'hanno festeggiata.
A scuola c'è stata la festa numero uno, candeline in classe... la sera cena fuori con il parentato: festa numero due, seconda torta.
E domenica festa numero tre, a casa, con amici vecchi e nuovi.


Vi lascio una foto della mia torta creativa (qui l'anno scorso e qui l'anno prima) e di alcune delle cosine mangerecce che ho preparato per l'occasione, poi grazie mille alle nonne che si sono messe ai fornelli per darmi una mano!






Le foto sono di infima qualità, lo so ma le ho scattate in fretta e furia prima che sparisse tutto!
Vi darò le ricette, prossimamente.
La festa, nonostante l'unica giornata fredda in un clima estivo, è riuscita bene e la felicità della Marghe mi ripaga sempre abbondantemente di ogni fatica!

La mia donnina piccina... ti voglio bene, tanto, fino alla luna, al sole e anche di più!

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