venerdì 22 luglio 2011

Voglia di volare...


E voi, cosa state aspettando a spiegare le vostre ali?

Noi domani voliamo in montagna- non con le ali ma con l'auto, e va bene lo stesso- per una settimanina ossigenante a tutto relax... perchè quest'anno ce n'è davvero davvero tanto bisogno!

Perciò valigia pronta, macchina fotografica, buone letture.
Finalmente a farci coccolare.

Un abbraccione e a prestissimoooooovoloooviaaaaa...

mercoledì 20 luglio 2011

Gufi...amo?

I bambini hanno una fantasia esplosiva. Adesso a casa nostra va di moda immaginare di essere ogni sorta di animale: gattini, topini, serpenti, pipistrelli, lombrichi... il tutto sempre rispettando la gerarchia familiare... e queste interpretazioni vanno e vengono come il vento, durano finchè un nuovo animale non fa capolino! Però... però gira e rigira si finisce sempre lì, loro sono le vere passioni, loro sono la sicurezza da cui sempre si torna... i gufi!
Da tempi remoti siamo la famiglia gufi. Io sono la mamma gufa, poi c'è il babbo gufo, la bimba gufa e il gufino appena nato che manco a dirlo è Pietro. Ultimamente manifesta il bisogno di occupare un posto speciale e noi lo assecondiamo, il nostro gufettino!

Intanto i gufi ci stanno circondando... stanno diventando una vera passione!
Ne ho cuciti due, in un pomeriggio di nuvole, quasi pioggia e di ventaccio fastidioso. Direi quasi... un tempo da gufi!

Il tavolo del soggiorno diventato un campo di battaglia, rispolverato la vecchia macchina da cucire, e finalmente l'occasione per usare i bei tessuti di un campionario di tappezzeria avuto in dono tempo fa...


Cuci qui, taglia lì ed eccco i gufetti usciti dall'uovo!


Bellini vero? Gli occhi sono vecchi bottoni, tutti diversi tra loro. L'imbottitura è un cuscino riciclato...

Se volete cimentarvi vi lascio qui i modelli che ho usato io per questi due gufetti con alcune misure di riferimento.
GUFO ALTO E SMILZO

GUFO BASSO E GRASSO
 A grandi linee io faccio così:
 Riporto la sagoma con una penna sul diritto del tessuto. Non taglio l'eccesso.
Applico sulla sagoma le parti colorate: la pancia, il becco, gli occhi, usando lo zigzag. Non avevo con me la carta termoadesiva ma essendo parti piccole è stato abbastanza semplice con gli spilli...
Attacco i bottoni degli occhi.
Taglio lungo il contorno del davanti.
Preparo le ali cucendole diritto su diritto, poi rigiro e ribatto vicino al bordo. Con gli spilli le fisso in posizione appoggiate sulla pancia del gufo - rivolte verso l'interno - e faccio lo stesso con i due nastri per le zampine.
Appoggio il davanti sul retro, diritto su diritto. Cucio lasciando l'apertura per rivoltare.
Tolgo gli spilli, rigiro.
Applico le zampe, fatte di feltro, imbottisco e chiudo con punti nascosti... più o meno...

E ora via libera a mille mirabolanti avventure gufose!!!



lunedì 18 luglio 2011

Fornetto della nonna e torta di yoghurt

Quante di voi conoscono questo attrezzo spaziale?
Quando ero bambina ne vedevo spesso girellare uno a casa della mia nonna, soprattuttto in estate. Poi nei vari traslochi è andato perduto, forse buttato... ma lei, la mia nonna, mai ha smesso di decantarmi le mille virtù di questo oggetto un po' buffo un po' misterioso.
Tanto che l'anno scorso l'ho scovato al mercato e  l'ho fatto mio!


Che cos'è? Una pentola un po' speciale, con un buco al centro, uno spargifiamma particolare da mettere sopra al fornello e un coperchio bucato... e serve per cuocere sulla fiamma tutti quei piatti che richiederebbero la cottura in forno.
Ecco perchè lo vedevo circolare in estate: con le temperature tropicali meglio tenere il forno spento!
E per non rinunciare a torte golose? Usiamo il fornetto della nonna!

Io lo uso esclusivamente per i dolci, perchè sono golosa e ci rinuncio poco facilmente. Devo dire che all'inizio ero abbastanza scettica... mi pareva impossibile che una torta lievitata potesse cuocere bene in una pentola.

Invece... buonissima!

L'unica accortezza da avere è tenere la fiamma bassa e mettere sul fuoco la pentola dopo che lo spargifiamma si sarà già riscaldato. La pentolona non si deve aprire per almeno mezz'ora... io sbircio la cottura dai buchini e ogni tanto provo a bucare con uno spiedino lungo.


TORTA DI YOGHURT

- 1 vasetto di yoghurt naturale. Usare il vasetto come misurino.
- 2 misurini di zucchero
- 3 misurini di farina
- 3 uova intere
- 1 misurino di olio di semi
- 1 bustina di lievito
- poco latte

Sofficissima, per addolcire questo lunedì (oggi mooolto ventoso!)...


venerdì 15 luglio 2011

Gonna di tulle "che balla": tutorial

Si sta bene qui in campagna, si vive con poche cose, pochi vestiti purchè siano comodi, poche scarpe, niente trucco... è come tornare all'essenza della vita, privandosi- spontaneamente e senza alcuno sforzo peraltro-di tutto quello che c'è di superfluo nel nostro quotidiano e di cui non ci rendiamo conto.
Tutto quel fardello di "roba"di cui ci circondiamo normalmente, qui, non ci manca affatto. Lasciamo tutto a casa molto volentieri, è come camminare più leggeri.
E se qualcosa ci serve e non l'abbiamo, beh, allora aguzziamo l'ingegno e ce la inventiamo...
Lo stesso vale quando abbiamo voglia di creare qualcosa, che ne so, un gioco, un vestitino e non abbiamo i materiali "perfetti"... allora le alternative sono due: prendere l'auto e andare in città a procurarsi l'occorrente facendo il pieno di caldo oppure arrangiarsi con quello che troviamo in casa, e la nostra casa non è certo a corto di materiali da recupero!

Poi ci sono delle volte in cui le nostre creazioni nascono un po' per caso. Come oggi.

Si è bucata la tenda-zanzariera di tulle della porta di cucina. C'era un buco piccolo che piano piano è diventato una voragine... e-urliamo al miracolo vero Pietro?- è capitato tutto per caso  : )
Allora razzolando nel ripostiglio delle meraviglie ho trovato dei ritagli di tenda degli anni scorsi... per fortuna che qui non si butta niente... cuci un po qua, cuci un po' là abbiamo inventato una nuova zanzariera. Rabberciata forse ma che funziona a meraviglia.
Erano avanzati però ancora un po' di avanzi... cioè praticamente gli avanzi degli avanzi e ci è venuta l'idea di farci una gonna per la Marghe che adesso è fissata con le "gonne che ballano".
Ogni mattina si veste e poi, con una piroetta precaria, fa subito un rapido controllo per vedere se il suo vestito balla.

Abbiamo tagliato gli avanzini di tulle in tante strisce larghe circa 10 cm, ma in realtà con sforbiciate molto casuali...


Con un pezzettino di elastico e pochi punti di cucito abbiamo creato un cinturino della misura della vita e indossato...

 Poi, con un po' di pazienza abbiamo fermato le strisce di tulle al cinturino, piegandole in due e passando le estremità nell'occhiello. Alcune più lunghe -più o meno pareggiate alla fine- e alcune più corte che danno un effetto svolazzante.
Più strisce mettete più gonfio sarà il risultato.

La nostra "gonna che balla" di oggi ci piace un sacco, anche pensando che era nata per essere una zanzariera!


Buon buon buon week end che si avvicina a grandi passi!!!

mercoledì 13 luglio 2011

Arte en plein air

Mistero svelato. Qualcuno aveva indovinato il risultato del nostro geppettare...

Colori e pennelli alla mano...


... e un gran cavalletto doppio, costruito su misura, per sbirciare a vicenda i capolavori dell'altro!


Non crediate che sia ancora così immacolato...


E neanche così...

Per non parlare dei giovani pittori!

Presto su questi schermi il "come si fa".
 E scoprirete come i vostri figli possono trasformarsi  in alieni verdi, marziani rossi o imbrattatissimi bambini multicolor!

domenica 10 luglio 2011

Amido e vecchi merletti

Bisogno di rilassarvi? Niente di meglio di un bel bagno tiepido,una musica soft in sottofondo,candelotti accesi, sprofondate nell'acqua della vasca dopo aver aggiunto essenze aromatiche, fiori e un paio di cucchiai di amido che rende la pelle liscissima e morbida...
Si, è sperando questo che una vita fa avevo comprato una scatolina di amido... rimasta ahimè inutilizzata.

L'amido serve anche ad altro, pensiamo alle nostre nonne... lo usavano per la biancheria, per i colletti delle camice, per ridare vigore a tessuti troppo usurati dal tempo...

Oggi ho provato ad inamidare un paio di centrini per farne dei cestini. Il risultato è apprezzabile direi, visto che non avevo idea di che dosi utilizzare.

Basta avere dell'amido in scaglie -si trova in ogni market- acqua e qualcosa da inamidare. Ah, servirà una forma su cui far asciugare l'oggetto: una ciotola, un piatto, quello che più vi piace.


Mettete un bicchiere d'acqua a scaldare e aggiungete un cucchiaio abbondante di amido, fate bollire finchè non assume una consistenza collosa ma sempre fluida.
Bagnate il vostro centrino, strizzatelo e immergetelo nell'impasto, lavorandolo bene con le mani per farlo impregnare in ogni parte.
Togliete l'ecesso di amido-colla e stendete sulla forma, spianando ogni piegolina.


Il sole farà il resto. Fate asciugare benissimo, sformate ed ecco un cestino leggero leggero.


E perchè non trasformarlo in un paralume? Oppure?

Buon lunedì, perchè oramai manca proprio poco!!!

sabato 9 luglio 2011

Mercato

Stamani sono andata al mercato in città, a Pistoia. Mi piace la vita qui in campagna ma capita che senta il bisogno di un po' di confusione e di schiamazzi.
Il mercato di Pistoia è bello, grande e ci si trova veramente di tutto. C'è anche una piazzetta destinata esclusivamente ai banchi di scarpe.
Adesso i banchetti si snodano lungo le vie del centro perchè questo week end c'è il Pistoia blues festival e poi ci sarà la Giostra dell'orso e piazza duomo sarà allestita per l'occasione.


Ma la parte di mercato che preferisco in assoluto è quella della frutta e verdura, la piazza della Sala. Mi riempio gli occhi di colori, il naso di profumi, le orecchie delle voci degli ambulanti che sbraitano cose a volte assurde.


Mi piace questo mercato perchè mi ricorda di quando, da ragazzina con le amiche, venivamo qui e ci sentivamo grandi. Ci alzavamo a ore assurde per prendere il primo autobus che se si perdeva quello poi era troppo tardi!

Mi piace il mercato perchè c'è gente di tutti i tipi. C'è una socialità spensierata. Ho la sensazione che le persone sorridano di più...

A parte il marito che ha passato la mattinata a stronfiare perchè lui -e lui solo- sentiva caldo.
Giuro che non ce lo porto più!

E voi che mi dite? Vi piace gironzolare tra le bancarelle?

venerdì 8 luglio 2011

Pizzata in campagna

Ieri sera... PIZZATA!!!
Un gruppo di amici sparpagliati che ogni tanto si ritrovano con piacere, qualcuno che arriva da lontano apposta per un saluto, un piccolo giardino in campagna, un fornetto costruito tanti anni fa dal mio nonno e la voglia di stare insieme...

Tre chili di farina, due dadi di lievito per ogni chilo, un po' di sale, olio e acqua tiepida per sciogliere il lievito.
E allora impasta, aspetta che la pasta lieviti, accendi il forno, prepara le pale, il pomodoro, la mozzarella, e tutte quelle robine che arricchiscono e personalizzano pizze e focacce. Yum, mi viene l'acquolina!

Quando tutto è pronto non rimane che stendere con il mattarello e infornare...


...che non è così semplice come sembra, vero Andrea?


Stamani, riponendo le "cose da pizza" ci siamo accorti che l'origano iniziava a scarseggiare... che fare? Andare al supermarket? Naaaaaaaaaaa

Prendo i bimbi-che non erano in verità troppo convinti-e facciamo una bella passeggiata. Il bottino è un gran mazzo di origano fiorito e profumatissimo, regalato da queste campagne generose.


Ora non resta che aspettare che secchi,sbriciolarlo con le mani e... accendere il forno per una nuova pizzata con gli amici!


E che incontri interessanti abbiamo fatto lungo il cammino!
Mi sapete dire il nome di questi insettoni volanti che hanno il corno o le pinze di varie forme? Noi qui fin da bambini li abbiamo chiamati pappaperi ma qualcosa mi dice che non sia il loro vero nome...



E un'altra cosa...mi sapete dire perchè l'account di google non riconosce la mia password -ovviamente è corretta- quando vorrei lasciarvi i commenti, e la riconosce invece quando entro nel mio blog?
Qualcuno lo sa? Mi sto scervellando e anche parecchio arrabbiando...

giovedì 7 luglio 2011

Lavori in corso

Ci ha contagiato la sindrome di Geppetto.
Legni, legnetti, viti, trapano, carta vetrata, seghetto alternativo... un giardinetto, il sole, l'estate e leggerezza dei giochi all'aperto...


Indovinate un po' cosa stiamo combinando?

p.s. ci siamo trasferiti nel nostro piccolo rifugio estivo, dove la tv rimane spenta, l'aria profuma di marmellata, il cellulare non prende e internet fa un sacco di capricci...

mercoledì 6 luglio 2011

Tortine di pasta frolla: ricetta

Come si passa il tempo in un pomeriggio di pioggia torrenziale, con due bambini annoiati costretti tra le mura domestriche?
Semplice: si strogola in cucina!
Il venticello che entra dalle finestre aperte fa sì che si possa accendere il forno senza raggiungere temperature tropicali... allora decidiamo di fare una torta, anzi una crostata che manipolare la pasta frolla è sempre un gioco piacevole e le manine poi hanno un delizioso profumo di zucchero e burro...alla fine la crostata si trasforma in tante crostatine, realizzate usando gli stampini per i muffin dopo averli unti col burro e infarinati.
La marmellata è di lamponi bio, ma, lo ammetto, anche qualche tortina con la nutella...


La pasta frolla l'ho fatta seguendo la ricetta che l'amica Paola mi insegnò tempo fa e che da allora non ho più abbandonato: morbida e friabile, una delizia! La uso per le crostate, per la base della torta di frutta, per i biscotti, con doppia dose per la torta della nonna...

PASTA FROLLA della PAOLA

150 gr di ZUCCHERO
+
1 UOVO e 1 ROSSO

lavorare bene con il mestolo di legno

+
300 gr di FARINA
+
120 gr di BURRO ammorbidito

lavorare ancora incorporando tutta la farina

+
1/2 CUCCHIAINO di LIEVITO

impastare velocemente e mettere in frigo una mezz'oretta.

Si cuoce a 160°-180° a seconda del vostro forno. Attenzione che lievita un po' quindi occhio agli spessori, stendete abbastanza sottile! E ricordatevi che la pasta frolla è cotta appena inizia a dorarsi: anche se sembra morbida si secca quando si raffredda fuori dal forno!





lunedì 4 luglio 2011

Sassi dipinti

Il cielo oggi è strano... ha un colorino triste che va dal giallognolo al grigino, come se si fosse messo in testa un cappuccio e volesse nascondersi da chissà che cosa... il risultato di tutto ciò è una cappa afosa che opprime tutto e tutti e l'aria si fa densa e pesante... ufffff...
A proposito di cose pesanti, ho dipinto dei sassi, per la prima volta. Cose semplici, niente grandi pretese di animali o ritratti o piccoli capolavori... questi li lascio a chi ne è capace!
Avevo questi due sassoni tondi e ciccioni, rubati al mare nei dintorni di Camogli, qualche secolo fa... un po' di acrilico bianco, un pennellino piccolino, l'idea di un paio di merletti della nonna...

...e i sassoloni anonimi hanno una nuova dignità artistica!

...che poi erano belli anche al naturale! Alla natura mica si può insegnare!

venerdì 1 luglio 2011

Normalità

Cerchiamo di riprendere pian piano un ritmo di vita decente, che si possa definire normale perlomeno. Non l'hanno operata, la nostra Margheritina, e per il momento non lo faranno. E non perchè non sia necessario l'intervento-che sarebbe stata la più bella e confortante notizia del mondo-ma perchè dopo averci fatto penare per mesi i medici sono giunti alla conclusione che l'operazione risolutiva è in effetti molto più invasiva di quanto programmato. E allora trovano che abbia poco senso intervenire adesso che la bambina sta bene e lo stato del suo cuore non le impedisce di vivere serenamente. Ci hanno dato un termine temporale entro cui l'operazione dovrà essere fatta in ogni caso e  intanto proseguiamo con controlli serrati, sempre all'erta perchè ogni volta potrebbe essere quella "buona".
Ancora non ho capito se mi sento confortata o sfiancata da questo stato di cose, da questa attesa che ancora si protrae... almeno tiriamo un po' il fiato... di certo so che sono arrabbiata, tanto, con questo sistema sanitario che tratta le persone come degli idioti. Che non dice, o dice così poco che ogni parola è suscettibile di varie e varie interpretazioni. Che quando fai delle domande legittime- si tratta di MIA FIGLIA CHE DEVE SUBIRE UN INTERVENTO A CUORE APERTO- vieni liquidato con tre parole tirate tira.. ho provato a essere tollerante, a pazientare, ma la sensazione dominante, sia per me che per Filippo è stata quella di trovarsi spettatori impotenti della salute della nostra bimba.
Poi abbiamo contattato tramite web un dottore dell'ospedale di un altra città, ci ha ricevuto in pochissimo tempo, ha visitato la Margheritina confermando la diagnosi e rispondendo con cortesia e professionalità a tutte le nostre domande, spiegando come si svolgerà l'intervento, parlando di rischi e paure, rassicurandoci anche tanto.
Mi chiedo come sia possibile che i medici- questa ovviamente è la nostra personale esperienza-non si rendano conto che dietro un bambino malato c'è tutta una famiglia in ansia, indipendentemente dalla gravità della situazione. Il " non dire" e di conseguenza il "non sapere" taglia fuori e rende ancora più impotenti in un momento già tanto difficile. Non è giusto, non dovrebbe essere così, mai, per nessuno. A maggior ragione quando si tratta di bambini.

Dunque ancora una volta, aspettiamo.

Vi ringrazio di cuore per tutte le mail che mi avete scritto, per le parole di incoraggiamento  e conforto, sono preziose tracce della vostra presenza e le tengo strette al cuore. Perdonatemi se a volte non ho risposto, sono state settimane difficili riempite di sentimenti contrastanti, ho sentito il bisogno di chiudermi un po' a riccio, di isolarmi.

Adesso siamo alla ricerca della nostra piccola banale normalità. Piccola, è vero, ma così preziosa...

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