venerdì 20 maggio 2011

Punto smock: nuova passione

In questi giorni in cui l'attesa si fa pesante ho bisogno di riempire le ore fino a farle scoppiare. Le faccio piene di persone, di idee, di voci e di progetti, così tanto per ingannare il tempo che ci porterà a martedi, al primo mini-ricovero. Che sembra quasi che avere le mani e la testa impegnate in qualcosa di creativo renda tutto più leggero. Almeno per me è così.
Così ho lavorato per lei, la mia stella, il pensiero e il cuore adesso sono tutti per lei, non me ne vogliano gli altri...presto torneremo ai giusti equilibri.
Ritrovo in un cassetto un abitino mio, di quando ero piccola piccola e la mia nonnina dalle mani d'oro cuciva per me piccole delizie. Un abitino prendisole, come andavano tanto di moda negli anni settanta, con il corpino arricciato ed elastico. Semplicissimo e perfetto.
Scopro che si chiama punto smocking e si fa velocemente con la macchina da cucire. Così mi viene in mente di tramandare alla mia bambina la dolcezza di questi punti fitti e pieni che magari quando sarà grande ritroverà un vestitino in fondo a un cassetto e penserà con orgoglio che la sua mamma lo aveva cucito per lei.

Dal primo esperimento in realtà è venuto fuori un top, perchè avevo questa stoffa rossa che volevo usare assolutamente ma era un po' pochina...


Non mi sono certo fermata lì perchè la velocità di realizzazione fa sì che mentre cuci qualcosa pensi già a qualcos'altro... bene bene, così la mente si tiene occupata tra stoffe e colori!
E allora nasce una versione lunga, sempre a pallini, mia fissazione del momento, ma su fondo azzurro. Aggiungo un piccolo fiore all'uncinetto, particolare lezioso per la mia piccina così attenta ai particolari...

E ho già razzolato nel baule delle stoffe :)

Questi abitini sono perfetti per l'estate, si indossano e via, pronti per mille giochi e avventure.

Il procedimento per realizzarli è molto semplice, in rete si trovano mille tutorial.

Io vi dico a grandi linee COME SI FA

Avete bisogno di una pezza di tessuto leggero alta quanto l'altezza della bimba (più gli orli superiore e inferiore) e largo due volte e mezzo la circonferenza del torace. Se il tessuto ha disegni regolari tipo righe o quadretti il lavoro sarà facilitato, specie le prime volte! Vi serviranno anche del filo in tinta con il tessuto e un rocchettino di filo elastico. In commercio si trova di tutti i colori, io lo uso bianco che tanto resta sul dietro e non si vede...

Prima di tutto si fa un orlo piccolo piccolo al margine superiore. Poi si inizia ad arricciare.
Nella bobina di sotto della macchina da cucire si deve mettere il filo elastico TESO. Potete usare il normale avvolgitore per bobine della macchina, tenendo il filo in ulteriore tensione man mano che si avvolge. Se siete fortunate e avete una macchina da cucire con il portabobine estraibile vedrete che ci sarà una piccola vite: serve per regolare la tensione del filo. Fate delle prove su un campione della stoffa e cercate la giusta arricciatura, nè troppo stretta nè troppo lenta. Scegliete un punto medio lungo e regolate la tensione superiore più forte del normale (così i punti superiori bloccheranno il filo elastico che non scorrerà).
Se la vostra macchina ha la regolazione automatica della tensione inferiore (come me sigh...) allora dovete tirare tanto il filo elastico in fase di avvolgimento sul rocchettino... vi garantisco che è più complicato a dirsi che a farsi.
Iniziate a cucite tenendovi a un paio di centimetri dall'orlo superiore e arrivate in fondo al tessuto. Poi di nuovo, di nuovo e di nuovo fate tante righe orizzontali per tutta l'altezza del corpetto. Per andare diritti (abbastanza...) potete prendere come riferimento il disegno della stoffa oppure il piedino della macchina da cucire. Ricordate di fermare ogni cucitura all'inizio e alla fine con pochi punti indietro sennò il filo elastico tende e sfilarsi.

Sostituite la bobina elastica con il filo normale. Cucite il fianco e rifinite a zig zag.

Avrete un tubo di stoffa a cui non manca che fare l'orlo inferiore. Se siete pignoline come me ricavate le spalline dallo stesso tessuto oppure usando un nastrino che però non sia scivoloso (ad esempio il raso tende a sciogliersi ).

Sul diritto filo di cotone: punti lunghi e tensione alta...

Sul rovescio filo elastico ben teso.

Avrete un abitino stupendo, fresco e svolazzino per la vostra principessa.
Su, all'opera che il caldo si fa già sentire!

mercoledì 18 maggio 2011

L'albero degli amici

La vita è strana. A volte ci fa regali inaspettati proprio in periodio in cui sembra che ogni cosa vada nella direzione sbagliata. E questo rende tali sorprese ancora più belle e preziose.
Dopo tanti anni ho incontrato di nuovo persone che hanno costruito la cornice della mia infanzia, che l'hanno resa colorata, gioisa e sorridente. Persone che sono state dei doni ieri e che tornano all'improvviso ad essere dei doni oggi, persone che mi hanno avvolto in un abbraccio affettuoso in questo momento difficile in cui sento forte il bisogno di protezione e di attenzioni.
Una di queste persone era una bambina che ho perduto tanti anni fa e ho ritrovato trasformata in una donna straordinaria, una mamma dolcissima, una amica con cui condividere tanti ricordi e nuove esperienze.
Mi ha donato un brano sull'amicizia che nella sua semplicità rispecchia questo mio pensiero, altrettanto semplice: che al di là di qualunque considerazione quello che nella vita ha veramente valore sono i rapporti umani. Avere il cuore aperto all'accoglienza dell'altro, senza pregiudizi e senza barriere, essere pronti a dare e a ricevere quello che ci viene dato, essere pronti al confronto, tolleranti e comprensivi nelle differenze.
Gli amici di sempre, gli amici ritrovati e quelli conosciuti da poco, voi amiche di blog... mi sono sentita avvolta in tanto tanto affetto che non trovo le parole per ringraziare. Un semplice grazie non basta ma non riesco in questo momento a trovare altre vie.
Perciò accontentatevi di questo mio grazie, è sincero ve lo assicuro, e grande come il mondo. Perchè mi regalate tutti quanti, tutti insieme, la certezza che non sono sola a combattere la grande paura che ho.
Martedi prossimo ci sarà la visita preliminare all'ospedale e l'incontro con i medici.
Aspettiamo, ancora...

Vi lascio queste parole sull'amicizia, in tutte le sue forme, sul valore delle persone che abbiamo al nostro fianco, su quanto siano preziose.

L'ALBERO DEGLI AMICI

Esistono persone, nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di aver incrociato il nostro cammino. Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce ne sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.
I primi a nascere sono il nostro amico papà e la nostra amica mamma che ci mostrano che cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici fratelli con i quali dividiamo il nostro spazio affinchè possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, amici del cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici.
E alle volte uno di questi amici dell'anima si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato. Egli dà luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando soffia appaiono tra una foglia e l'altra. Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, a volte rinascono l'estate dopo, altre rimangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie cadute continuano a vivere con noi alimentando le nostre radici con allegria.Sono ricordi di momenti meravigliosi quando incrociarono il nostro cammino.

Ti auguro, foglia del mio albero, pace amore fortuna e prosperità. Oggi e sempre.
 Semplicemente perchè ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un poco di sè e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prenderanno molto ma non ci sarà mai chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova che due anime non si incontrano per caso.

PAUL MONTES
missionario Sud-Americano

Vi abbraccio forte e di nuovo... GRAZIE!



mercoledì 11 maggio 2011

Figli

A breve opereranno al cuore la mia bambina, per una malformazione congenita scoperta alla nascita.
Sapevamo che potevamo arrivare all'intervento ma sono situazioni che il cervello rifiuta anche solo di immaginare. Dopo più di tre anni di visite e controlli sembra che adesso sia arrivato il momento, aspettiamo con il cuore ricco di fiducia e di speranza.


La dico quasi con distacco questa cosa. Forse perchè mi aiuta a tenerla lontana, quasi come se non dovesse toccare a noi. Forse perchè così sento meno il morso che mi stringe lo stomaco e forse perchè così durante le giornate interminabili che vivo riesco ogni tanto a sorridere un pochino. Lo devo alla mia bambina, tocca a me, a noi, darle coraggio. Quindi devo averlo io per prima questo coraggio.


Ecco perchè sembro sparita. In realtà ci sono ancora, con il cuore un po' tormentato, una strada in salita che aspetta me e i miei cari, uno zaino pesantuccio da portare sulle spalle. Ma arriveremo alla vetta.

 Mi sembrava doveroso dare un po' di spiegazioni a voi amiche care che mi camminate a fianco in questo viaggio si virtuale ma compiuto da persone vere che vivono una vita vera.
E la vita vera è fatta anche di prove da superare, a denti stretti.

Grazie a chi vorrà stringermi a sè con un abbraccio, ne avrò bisogno.
A presto, vi abbraccio anche io.

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