lunedì 14 febbraio 2011

San Valentino



Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'uniscono,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.

Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'unirono con fili, ma con un aroma,
e non spezzarono la pace nè le parole.
E' la felicità una torre trasparente.

L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.

Due amanti felici non han fine nè morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.

                                  Pablo Neruda


domenica 6 febbraio 2011

Pietrino

E' arrivato zitto zitto in punta di piedi e si è piazzato in pianta stabile a casa con noi. Ovviamente accolto a braccia aperte, lo aspettavamo da tempo, e finalmente eccolo qui.
Pietrino.

Poverino, ancora non è guarito, ancora febbre e medicine... l'ho sorpreso che malinconico guardava fuori dalla finestra. Che bello il cielo azzurro, gli alberi canterini, il sole tiepidino...quanta voglia di uscire, ma ancora non si può...

Per fortuna che quando la febbre torna a salire la sua sorellina Margherita lo accoglie vicino a sè, lo ricopre di coccole, gli racconta tante storie divertenti, canta per lui. Così non si sente solo e neanche triste...


E poi questo lettino è così tenero e calduccio! Un lenzuolino e una copertina trapuntata nuovi nuovi, così, tanto per scacciare il freddo e mettere allegria!


E intanto facciamo le macumbe per vedere se si riesce a guarire sul serio. Domani sarà una settimana di febbroni e io inizio a preoccuparmi un pochino...

sabato 5 febbraio 2011

Tutorial: girandoline per decorare i vassoi delle feste

Le piccole costruzioni fatte con la carta in questi giorni di giochi casalinghi ci hanno ispirato alcune girandoline per decorare panini e cupcake durante le feste. Siccome la prossima settimana è in programma la festa di carnevale della scuola e ogni bimbo porterà qualcosa di "mangereccio" abbiamo preparato un po' di girandoline per rallegrare e dare colore a quel che offriremo noi, che ancora non abbiamo deciso.
Non oso neanche pensare che Pietro sia ancora malato. Non oso pensare neanche che possa aver passato il testimone alla Marghe. Alla festa ci andremo eccome, mi sono anche organizzata con i costumi , poi vedrete!!

I nostri giochini di carta sono così bellini che vi faremo vedere come si fanno, con poche semplici cose che abbiamo in casa e un pochina di pazienza, ma proprio poca...


GIRANDOLINE DI CARTA
PER DECORARE PANINI E DOLCETTI


Vi occorrono: 2 STRISCIOLINE DI CARTA COLORATE
COLLA STICK O VINAVIL
STECCHINO DA DENTI

Preparate le strisce di carta, due per ogni girandolina, di colori diversi. Le dimensioni sono libere, le nostre erano di 1,5x 45 e 2x60. Per raggiungere la lunghezza si possono attaccare insieme più parti.

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Incollate due striscioline incrociandole a 90°

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Iniziate a piegare le strisce, alternativamente, una sopra l'altra.
Prima quella rosa...

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...poi quella verde.
Poi di nuovo quella rosa e così via fino a terminare tutta la carta.

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Fissare le ultime parti di carta con un pochina di colla e tagliare le parti rimanenti con il cutter.

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Avremo ottenuto una torretta come questa.

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Infine unire le due facce piatte del serpentino con la colla e inserire lo stecchino da denti.

Per bloccare aspettando che asciugasse la colla abbiamo usato piccole mollettine, di quelle che si usano per appinzare i biglietti ai mazzi di fiori (non che ne riceva così tanti, ma insomma...). In alternativa si possono usare le graffette per la carta oppure direttamente un nastro biadesivo potente che però noi non avevamo in casa.
Ne abbiamo fatte un bel po', spero che vi siano piaciute!
Adesso non ci resta che aspettare che la febbre ci abbandoni e poi... LET'S PARTY!!!




venerdì 4 febbraio 2011

Giorni in casa...

Candelora candelora dell'inverno semo fora, se c'è sole o solicello siamo ancora nell'inverno.
 Lo diceva sempre la mia nonna, un proverbio per ogni occasione...

Ebbene si, se è vero quel che dice il proverbio, l'inverno sarà ancora lungo. Qui a Firenze infatti le giornate, che meno male iniziano ad allungarsi, sono illuminate da un sole che rimette in pace col mondo anche gli animi più tormentati. Pazienza allora se la primavera tarderà ad arrivare, questo primo sole scatena una gran voglia di uscire, godersi l'aria aperta, togliersi da addosso un po' di muffa, sorridere imbacuccati dietro sciarponi e berretti.

Noi invece da alcuni giorni (già tanti in realtà) stiamo combattendo con l'influenza, con un febbrone a intermittenza che non dà tregua a Pietro e che, a detta della pediatra, durerà ancora e ancora... Allora giù con aerosol, sciroppi, supposte, intrugli vari stappanaso... e il sole aimè lo vediamo dalla finestra.
Ma quanto sono lunghe le ore chiusi in casa, con un bimbo malato che scalpita per uscire, che quando la febbre sale diventa iperattivo e agitato, che ha voglia di andare a scuola e stare con gli amici, che pover'anima richiede giustamente attenzioni continue.

Sullo sfondo, appoggiati al lettone di mamma e babbo (e anche di Pietro e Marghe...) un pesce morbidone cucito da mamma Fede e un piccolo cuscino ricamato con un disegno di Pietro che raffigura lui e me... no, la macchia a stella non è un brufolo e neanche barba. E' un ragno che mi cammina intorno al viso... mah...

Ieri alla ricerca di giochi tranquilli ma comunque interessanti abbiamo trascorso un po' di tempo a pasticciare e costruire con la carta.


Cose semplici, idee piccole ma stimolanti...


E per non farci mancare un po' di dolcezza abbiamo impastato una torta, semplice anche quasta, che non preparavo da tempo. E' un dolce tipico del periodo di carnavale, che con frittelle di riso e cenci riempie le vetrine delle pasticcerie... del circondario fiorentino. La decorazione tipica prevede infatti un giglio, simbolo di Firenze, al centro del dolce.

SCHIACCIATA ALLA FIORENTINA

250 gr di ZUCCHERO
350 gr di FARINA
2 UOVA
1 tazzina di OLIO
1 tazzina di LATTE
2 ARANCE  succo e scorza grattugiata
VANILLINA
1 bustina di LIEVITO

Lavorare bene le uova con lo zucchero fino a ottenere una crema spumosa. Aggiungere la farina e gli altri ingredienti, alla fine il lievito.
Scaldare il forno a 180° e cuocere per 40 minuti.
Cospargere con abbondante zucchero a velo, tanto tanto... il giglio è, ovviamente, facoltativo. Per realizzarlo basta preparare una mascherina di carta con un foglio abbastanza grande in cui al centro avrete ritagliato la forma desiderata. Appoggiare senza premere sullo strato di zucchero a velo, spolverizzare di cacao e rimuovere con moooolta delicatezza il foglio. Fatto.
Una versione più ingrassante prevede il ripieno di panna montata o crema chantilly. Noi ci limitiamo alla versione base...


...che per colazione con un bel caffellatte è proprio niente male!

E oggi che ci inventeremo? Prepariamoci ad un'altra lunga giornata casalinga...

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