venerdì 1 luglio 2011

Normalità

Cerchiamo di riprendere pian piano un ritmo di vita decente, che si possa definire normale perlomeno. Non l'hanno operata, la nostra Margheritina, e per il momento non lo faranno. E non perchè non sia necessario l'intervento-che sarebbe stata la più bella e confortante notizia del mondo-ma perchè dopo averci fatto penare per mesi i medici sono giunti alla conclusione che l'operazione risolutiva è in effetti molto più invasiva di quanto programmato. E allora trovano che abbia poco senso intervenire adesso che la bambina sta bene e lo stato del suo cuore non le impedisce di vivere serenamente. Ci hanno dato un termine temporale entro cui l'operazione dovrà essere fatta in ogni caso e  intanto proseguiamo con controlli serrati, sempre all'erta perchè ogni volta potrebbe essere quella "buona".
Ancora non ho capito se mi sento confortata o sfiancata da questo stato di cose, da questa attesa che ancora si protrae... almeno tiriamo un po' il fiato... di certo so che sono arrabbiata, tanto, con questo sistema sanitario che tratta le persone come degli idioti. Che non dice, o dice così poco che ogni parola è suscettibile di varie e varie interpretazioni. Che quando fai delle domande legittime- si tratta di MIA FIGLIA CHE DEVE SUBIRE UN INTERVENTO A CUORE APERTO- vieni liquidato con tre parole tirate tira.. ho provato a essere tollerante, a pazientare, ma la sensazione dominante, sia per me che per Filippo è stata quella di trovarsi spettatori impotenti della salute della nostra bimba.
Poi abbiamo contattato tramite web un dottore dell'ospedale di un altra città, ci ha ricevuto in pochissimo tempo, ha visitato la Margheritina confermando la diagnosi e rispondendo con cortesia e professionalità a tutte le nostre domande, spiegando come si svolgerà l'intervento, parlando di rischi e paure, rassicurandoci anche tanto.
Mi chiedo come sia possibile che i medici- questa ovviamente è la nostra personale esperienza-non si rendano conto che dietro un bambino malato c'è tutta una famiglia in ansia, indipendentemente dalla gravità della situazione. Il " non dire" e di conseguenza il "non sapere" taglia fuori e rende ancora più impotenti in un momento già tanto difficile. Non è giusto, non dovrebbe essere così, mai, per nessuno. A maggior ragione quando si tratta di bambini.

Dunque ancora una volta, aspettiamo.

Vi ringrazio di cuore per tutte le mail che mi avete scritto, per le parole di incoraggiamento  e conforto, sono preziose tracce della vostra presenza e le tengo strette al cuore. Perdonatemi se a volte non ho risposto, sono state settimane difficili riempite di sentimenti contrastanti, ho sentito il bisogno di chiudermi un po' a riccio, di isolarmi.

Adesso siamo alla ricerca della nostra piccola banale normalità. Piccola, è vero, ma così preziosa...

9 commenti:

  1. Goditi questo momento di normalità "Miciobigio" tu e la tua piccola....Bentornata tra noi mamme sempre alle prese con i piccoli problemi dei ns bimbi....tu ne hai uno grande, ma vedrai che si risolverà....un bacio

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  2. La tranquilla e serena normalità a volte è proprio il bene più prezioso... un abbraccio.

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  3. Micia Micia....
    Cosa sarebbe più normale di una fuga da noi in campeggio ?!
    Un abbraccione!

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  4. ciao micetta....stringi i denti e.....rendi questo tempo il più sereno possibile.....un abbraccio forte.glo

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  5. ciao lo so che è frustrante ma devi tenere duro o meglio dovete tenere duro per la vostra cucciolotta è difficile e nn ci sono abbastanza parole che ti possano rincuorare o fare star meglio, lo so benissimo è una cosa che anche io ho sperimentato sulla mia pelle, ma davvero abbi pazienza tanta pazienza a nche quando pensi di nn averla più cerca di ritrovarla nn è una consolazione ma cercala dentro di te...baci alla piccola
    Linda

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  6. FINALMENTE QUALCHE NOTIZIA, SPERAVO CHE TI FOSSI LEVATA QUESTO PENSIERO, MA TUTTO SI RISOLVERà PER IL MEGLIO; SONO UNA MAMMA E UNA NONNA CON TI SEGUE CON AFETTO CIAO eLLEBI

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  7. Grazie a tutte, per il momento cerchiamo di pensare solo alle vacanze, alla bellezza di questa stagione che ci fa sentire liberi.Poi a settembre vedremo che succederà...ma sempre con il sorriso!!!
    Buona estate e un abbraccione!

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  8. La normalità non è mai banale. Non è facile affrontare una situazione così delicata. Bisogna essere forti e purtroppo nel campo sanitario è facile incontrare chi rende il sistema così poco empatico. Mi spiace. Molto.

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