venerdì 4 febbraio 2011

Giorni in casa...

Candelora candelora dell'inverno semo fora, se c'è sole o solicello siamo ancora nell'inverno.
 Lo diceva sempre la mia nonna, un proverbio per ogni occasione...

Ebbene si, se è vero quel che dice il proverbio, l'inverno sarà ancora lungo. Qui a Firenze infatti le giornate, che meno male iniziano ad allungarsi, sono illuminate da un sole che rimette in pace col mondo anche gli animi più tormentati. Pazienza allora se la primavera tarderà ad arrivare, questo primo sole scatena una gran voglia di uscire, godersi l'aria aperta, togliersi da addosso un po' di muffa, sorridere imbacuccati dietro sciarponi e berretti.

Noi invece da alcuni giorni (già tanti in realtà) stiamo combattendo con l'influenza, con un febbrone a intermittenza che non dà tregua a Pietro e che, a detta della pediatra, durerà ancora e ancora... Allora giù con aerosol, sciroppi, supposte, intrugli vari stappanaso... e il sole aimè lo vediamo dalla finestra.
Ma quanto sono lunghe le ore chiusi in casa, con un bimbo malato che scalpita per uscire, che quando la febbre sale diventa iperattivo e agitato, che ha voglia di andare a scuola e stare con gli amici, che pover'anima richiede giustamente attenzioni continue.

Sullo sfondo, appoggiati al lettone di mamma e babbo (e anche di Pietro e Marghe...) un pesce morbidone cucito da mamma Fede e un piccolo cuscino ricamato con un disegno di Pietro che raffigura lui e me... no, la macchia a stella non è un brufolo e neanche barba. E' un ragno che mi cammina intorno al viso... mah...

Ieri alla ricerca di giochi tranquilli ma comunque interessanti abbiamo trascorso un po' di tempo a pasticciare e costruire con la carta.


Cose semplici, idee piccole ma stimolanti...


E per non farci mancare un po' di dolcezza abbiamo impastato una torta, semplice anche quasta, che non preparavo da tempo. E' un dolce tipico del periodo di carnavale, che con frittelle di riso e cenci riempie le vetrine delle pasticcerie... del circondario fiorentino. La decorazione tipica prevede infatti un giglio, simbolo di Firenze, al centro del dolce.

SCHIACCIATA ALLA FIORENTINA

250 gr di ZUCCHERO
350 gr di FARINA
2 UOVA
1 tazzina di OLIO
1 tazzina di LATTE
2 ARANCE  succo e scorza grattugiata
VANILLINA
1 bustina di LIEVITO

Lavorare bene le uova con lo zucchero fino a ottenere una crema spumosa. Aggiungere la farina e gli altri ingredienti, alla fine il lievito.
Scaldare il forno a 180° e cuocere per 40 minuti.
Cospargere con abbondante zucchero a velo, tanto tanto... il giglio è, ovviamente, facoltativo. Per realizzarlo basta preparare una mascherina di carta con un foglio abbastanza grande in cui al centro avrete ritagliato la forma desiderata. Appoggiare senza premere sullo strato di zucchero a velo, spolverizzare di cacao e rimuovere con moooolta delicatezza il foglio. Fatto.
Una versione più ingrassante prevede il ripieno di panna montata o crema chantilly. Noi ci limitiamo alla versione base...


...che per colazione con un bel caffellatte è proprio niente male!

E oggi che ci inventeremo? Prepariamoci ad un'altra lunga giornata casalinga...

5 commenti:

  1. speriamo passi l'influenza... intanto io mi segno la ricetta e oggi o domani preparo il dolce fiornetino!
    ciao, linda

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  2. GnuMMMM !!!
    Io il proverbio lo conoscevo diverso: ..dell'inverno semo fora, ma se piove o tira vento- de l'inverno semo drentro !
    Quindi, per la Candelora era bello: yuppyyyye!!! Semo fora, tra lla llo raaa!!!
    Ed in effetti noi aggi abbiamo mangiato sull'aia, poggiati al muretto, scomodi come tacchini ma anelavamo a questo spendido sole!
    Il cuscino tratto da un disegno di Pietro è un'idea splendida, mi sa che ti copio.
    Ragno escluso! :)
    Ti aspetto presto,
    D.
    (parola di verifica UNICUL: nuova compagnia assicurativa o allusione al fatto che ho appena vinto un candy??)

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  3. Io penso che con te nessun bimbo si possa mai annoiare! Come cresce il tuo piccolo Pietro! Da piccola mi dicevano... la febbre ti fa spigare! Sarà vero? :-)
    buone ed allegre giornate creative!
    p.s. prendo solo una fettina enorme di torta.. va bene?

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  4. Bellissima l'idea del disegno ricamato: mi sa che l'ho vista da qualche altra parte (mamma Soule?).. Certo però che il disegno di Pietro è unico e irripetibile, assolutamente straordinario!
    Auguri di pronta guarigione!

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  5. Copio Laura chiedendoti come lo hai fatto quel cuscino con i vostri ritratti

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