martedì 23 novembre 2010

Red velvet mei tai

Oggi mi sono presa mezza giornata per me. Sono andata a conoscere una signorina, piccina piccina, che non ha neanche tre mesi... Sofia. Una fagiolina dolcissima, con un musino che te lo prenderesti a morsi!
E sono andata anche a ri-conoscere la sua mamma. Siamo state bambine insieme, praticamente nate insieme e insieme cresciute, fino all'adolescenza quando ci siamo un po' perdute... un breve riavvicinamento, seppure intenso, in occasione di un viaggio in Irlanda... poi più niente.
Ma le persone a volte ti rimangono nel cuore, ti ricordi di come erano, di come eri tu con loro, di come ti facevano sentire. E allora si, l'ho chiamata e ci siamo incontrate nella sua casa inondata di luce, con una bambina tenerissima a far da cornice e a ricordarci che il tempo è passato e le cose sono cambiate... ma davvero sono cambiate? Per certi versi ovviamente si ma poi guardandoci negli occhi ci siamo accorte che siamo sempre le stesse sceme di prima, figli o no... e abbiamo parlato parlato parlato, a ruota libera scoprendo che le cose in comune sono ancora tante, esperienze vissute, percorsi fatti, ricordi custoditi, sorrisi condivisi. Ma ti ricordi? Equella volta? E quell'altra volta che...
Un pranzo semplice dal sapore speciale, un tornare un po' bambine, ritornare un po' vicine e complici anche se per poche ore.
Con la promessa di rivedersi presto perchè sennò sarebbe proprio un peccato.
Salgo in macchina per rientrare a casa e mi si stampa in faccia un gran sorriso. E' stata una giornata proprio felice. Così, semplicemente, senza fare niente.


Ho cucito un mei tai per la piccola Sofia, lo volevo caldo e avvolgente, di un bel colore pieno di energia come piace alla sua mamma. Velluto rosso.
Il modello l'ho preso qui.
E lo posso dire? E' venuto stupendo! Morbidissimo, tanto che mi piacerebbe farne uno gigante per raggomitolarmici dentro...
... chi mi porta sulle spalle?

Adoro il velluto rosso.. fa tanto Christmas time!

Eccolo ripiegato per benino pronto per essere...

... insacchettato!

lunedì 22 novembre 2010

Mare e pioggia

Chiamateci matti. Ma ieri, sotto il diluvio che veniva giù da un cielo plumbeo siamo andati al mare.
Avevo un gran bisogno di cambiare aria, avevo bisogno di fare un giretto in macchina, un toccasana per scaricare tante piccole tensioni accumulate, avevo bisogno di perdermi nella spiaggia deserta, nelle onde fragorose, nei piccoli tesori che incorniciano il bagnasciuga...
Siamo partiti poco prima di mezzogiorno e per pranzo eravamo in versilia. Che durante l'estate a definirlo mare ci vuole coraggio... almeno mare come lo intendo io... superaffollamento, negozinegozinegozi, acqua che quando fai il bagno i piedi mica te li vedi...
Però fuori stagione ha il suo fascino. Riflettori spenti, poca pochissima gente, stabilimenti balneari chiusi e impacchettati, molti hotel con le serrande abbassate. Un po' come la vita, che è piena di sfaccettature e momenti: a volte scintillanti, ricchi, fastosi, a volte frivoli e ridanciani. A volte più veri, introspettivi, silenziosi, senza abbellimenti e abiti delle feste.
Mi piace il mare quando fa freddo, mi piace la spiaggia quando c'è il vento che ti aggroviglia i capelli, quando puoi vedere i cani correre liberi ad inseguire chissà cosa.
Ieri molta pioggia, poca pochissima gente, un saluto alle onde da sotto un ombrello, un buon pranzetto di pesce.
Qualche souvenir regalato alla spiaggia che io ho fatto mio.




Buon inizio di settimana, anche se piove, anche se...

sabato 20 novembre 2010

Babbucce e voi...


 Perchè babbucce? Queste qui si dovrebbero chiamare MAMMUCCE, viste che le ha cucite la mamma Fede per i suoi fagiolini in questo sabato uggioso, lamentoso, piovigginoso, che richiedeva però un pochina di creatività e di colore. Verdi per Pietro e rosa per la Marghe, elaborando il modello di un paio di Bobux che ormai erano diventate troppo piccoline.
Per non scivolare via? La parte inferiore della solettina è di cotone grezzo a cui ho applicato tante mini goccioline di silicone, ma proprio piccine picciò! Non avevo a disposizione materiali più "tecnologici", però questa invenzione un po' bislacca funziona a meraviglia!


E voi? Andate di corsa da Linda che mette in palio un suo progetto calendario creativo coloratissimo... però dovete correre davvero perchè il termine ultimo per partecipare è domani!!!
















E poi già che state girellando andate anche a fare un salutino a Daria che inaugura il suo shop mettendo in palio le sue allegrissime tovagliette... qui con calma, avete tempo fino a S. Lucia, il 13 dicembre!




Che fate, siete ancora qui? Forza e... in bocca al lupo!

venerdì 19 novembre 2010

Finalmente l'olio novo

Lunedì, ore sette del mattino.
Siamo al frantoio per "fare l'olio". Anche quest'anno la raccolta delle olive è andata a buon fine, nel week end abbiamo terminato giusto in tempo per la frangitura che era prenotata già da tempo.


E' sempre affascinante assistere a questa trasformazione che seppur modernizzata, meccanizzata, automatizzata ( e meno male!) avviene ancora secondo modalità antiche... le grandi macine in pietra che girano, girano, girano...


Manco a dirlo, lui, Pietrino non poteva mancare. Si era assicurato un posto in prima fila  già da giorni e la levataccia mattutina non lo ha certo scoraggiato... magari avesse un risveglio così scattante nei giorni normali, quando si va a scuola... e la sera prima, per l'emozione, non riusciva neanche a prender sonno, piccolo Pietro...


E alla fine del processo la meraviglia di vedere l'olio, l'olio novo verde e denso, profumato e morbido che riempie piano piano silenziosamente i contenitori, uno dopo l'altro e noi siamo lì col naso dentro e ogni tanto una assaggiatina, mmmmm è proprio buono, mamma ma che bel colore verdone, lo sai che è il mio colore preferito?


Ok, è vero, le facce sono assonnate, gli occhi parecchio abbottonati ma stare dentro ad un frantoio non è mica roba da tutti i giorni! Ne è valsa la pena! Anche perchè poi una bella colazione con brioche calda e cappuccino non ce l'ha levata nessuno...


 E ieri sera con il nostro  gustosissimo olio novo abbiamo condito una deliziosa VELLUTATA DI ZUCCA che avevo in mente da tempo e che finalmente ho cucinato.


Semplicemente. Fate soffriggere uno scalogno abbastanza grossino in olio, poi aggiungete la zucca tagliata a dadini e ricoprite di brodo. Chiudete la pentola col coperchio e portate a cottura girando e rigirando di tanto in tanto...
Quando la zucca si è ammorbidita frullate tutto l'intruglio col frullatore a immersione (se lo avete, io no, ho usato il frullatorone normale), aggiungete sale e dell'amido di mais che addensa senza aggiungere sapori strani che alterano il gusto "vero". Date una bella frullata così l'amido si amalgama, rimettete un pochino sul fuoco ed è fatta.
Alla fine aggiungete parmigiano a volontà, pepe, piccoli crostini di pane fritto (sennò è troppo light) e... l'olio novo!
L'energia dell'arancione e la dolcezza della zucca.
Per me un matrimonio perfetto!

martedì 9 novembre 2010

Di olive e lanterne

Lo scorso week end, fino a domenica pomeriggio, c'è stata abbondanza di sole e qui da noi è partita la maratona della raccolta delle olive.
Ecco, diciamocelo, la cosa non mi ha mai entusiasmato più di tanto... gli anni passati vedevo questo momento come un corvaccio nero e insidioso che volteggiava intorno alla data del mio compleanno ( perchè sempre e dico sempre i due eventi sono stati legati a doppio filo...)
E che palle ho sempre pensato.
Quest'anno sarò stata beneficiaria di una specie di miracolo ma ho vissuto il gravoso impegno in maniera totalmente diversa.
Sarà merito del sole, di uno stato di grazia del mio carattere iracondo e assai assai assai brontolone, sarà merito degli integratori che prendo la mattina, di una congiunzione astrale favorevole... e che ne so io?
Quest'anno è stato rilassante e oserei quasi dire piacevole, roba da non credersi...

Poi domenica dopo pranzo ha iniziato a piovere...
...EVVABBE'...



Dunque la raccolta è sospesa causa maltempo... fortunatamente non manca molto per terminare, e poi al frantoio, a seguire passo passo la magica trasformazione in verdissimo olio "novo", denso e pizzichino.

Intanto noi abbiamo tenuto da parte una certa quantità di olive, le più cicciotte. Stiamo facendo un esperimento di conservazione sott'olio, per adesso siamo in fase sperimentale, vi farò sapere...


E in questa giornata di pioggia copiosa abbiamo anche preparato le lanterne per san Martino, che qui è  santo patrono del paese.

Le abbiamo fatte semplicemente e velocemente con vasetti di vetro e... calzini, i miei amati calzini che mai si buttano. Si incolla il bordo superiore del calzino all'apertura del vasetto con la colla a caldo, si taglia il calzino a misura di barattolo e si fissa sempre con la colla sotto al vasetto cercando di non formare bozzolini.
I miei calzini non erano proprio il massimo così ho ingentilito con dei fiocchetti.

Cinque minuti e san Martino avrà le sue lanterne.

giovedì 4 novembre 2010

Trentasette

Se penso al numero trentasette mi viene in mente la febbre, la riga rossa sul termometro, quella che fa da spartiacque tra lo star bene e l'essere malati. La divisione.
Ieri ho compiuto trentasette anni e anche in questo caso ho avvertito un passaggio... sì, l'ho presa abbastanza malino.
Trentasette anni, che non sono più trentasei, ancora in fondo un po' vicini ai trenta e ancora abbastanza lontani dai quaranta. Trentasette anni, che sono scappati via volando, in particolare da quando sono arrivati i bambini... Trentasette è un numero insidioso: non sei più e non sei ancora, un po' come succede nell'adolescenza. Non sono "vecchia" ma non sono neanche più una ragazzuola, non lo so che cosa sono, come persa in questa specie di limbo, che di solito in giornate normali uno non ci pensa ma quando tutti ti fanno gli auguri allora ti devi fermare un attimino e far mente locale... non puoi più fare la gnorri, bisogna prender coscienza!
Ma per una volta ho notato con sommo piacere che durante la giornata di ieri non sono stata travolta dai malesseri infidi che di solito mi colpivano nel fatidico giorno del compimento dell'anno: oh, mi è sempre venuta l'ansia! E ieri invece no.
Ho scelto di non andare a cena fuori da sola col consorte ma molto meglio una cenetta a casa... cucinata dal consorte!!! Con i bambini accanto a me, a noi, loro che sono la parte più importante di questi trentasette anni!


E allora: crostoni al salmone su letto di insalatine, spaghetti con mazzancolle e calamari, spigola al forno con patate, pomodorini e broccoli, tutto accompagnato da un buon vermentino di sardegna.
Infine brindisi con berlucchi e candelina (una!) su tortina ai frutti di bosco (presa in pasticceria, unica concessione...)


Altro che ristorante! Adoro Filippo quando cucina per me, oltretutto è anche bravo!
Tanto calore, emozione di ricevere biglietti speciali, cose piccole ma vere, che mi hanno fatto dimenticare questo numero infame...
... e poi tanto oggi è un giorno come un altro!

martedì 2 novembre 2010

La creatività in edicola

E' uscita la scorsa settimana una nuovissima rivista per tutte le creative del mondo! La trovate in edicola e la sua copertina coloratissima e accattivante parla da sola... all'interno progetti, idee, colore e fantasia, tutto spiegato passo passo.
Eccola, la nuova nata...


Grazie alla mitica Daniela... oltre che curare egregiamente questa nuova creaturina ha dato la possibilità a tutte le creative della rete di avere un angolino all'interno della rivista.
Beh, ci sono anche io (anche se mai e poi mai mi definirei una creativa... direi piuttosto aggeggiona!) con un piccolo uccellino di legno intagliato e dipinto in una calda serata d'agosto...


Spero che vi piaccia questo piccolo cip cip! E ce ne sono tanti altri nati da manine molto molto abili...
...curiose?
Correte in edicola e liberate la fantasia!

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