venerdì 31 dicembre 2010

Ciao ciao anno vecchio!


Semplicemente vi auguro che l'anno in arrivo vi accompagni nel realizzare tutti i vostri sogni, anche quelli più impensabili, complicati, irrealizzabili. Vi auguro di lasciarvi alle spalle quello che fino ad ora vi ha fatto soffrire, vi auguro di alleggerire il vostro cuore dalle sue fatiche. Che sia pieno di buoni propositi, di tanti sorrisi, di tanti abbracci.
E se permettete rivolgo lo stesso augurio anche a me stessa. Che non fa mai male...

Buon buon buon anno nuovo!

Li avete preparati i fuochi d'artificio? Avete indossato le mutande nuove? Cotto le lenticchie? Lo spumante è in fresco?
Allora siete pronti!!!!!

sabato 25 dicembre 2010

Questa sera...

Con tutto il mio cuore spero che abbiate trascorso un Natale sereno, pieno pieno di piccoli momenti di gioia.
Per me è stato così, a dispetto di un dicembre che come ogni anno per un motivo o per l'altro è stato faticoso. Questa volta il mio Natale è arrivato zitto zitto, nascosto tra una nevicata copiosa, piccoli doni preparati con affetto, pensieri rivolti a chi non è più accanto a me, pensieri incatenati a natali del passato pesanti come macigni, anche pensieri  ricchi di speranza e di fiducia per quello che sarà.
E' stato un Natale ricco ricchissimo di regali, tanti, troppi per come la vedo io. Ma mi piace immaginare che chi sceglie per te e ti porge un dono lo faccia con la stessa gioia con cui lo faccio io e questo mi ripaga del senso di eccesso che avverto. E' stato un Natale di voci amiche e sono suonate come un canto. E' stato un Natale di bambini felici e questo è il regalo più bello.
Vi lascio con questa brave frase di Paulo Coelho, che suoni come un augurio affinchè ognuno di noi abbia la consapevolezza della fortuna immensa che c'è nel poter scegliere, ogni giorno.

Dal cielo, il Signore sorride contento
perchè questo è ciò che Egli vuole:
che ciascuno abbia nelle sue mani
la responsabilità della propria vita. 

Vi abbraccio forte.
Fede

mercoledì 1 dicembre 2010

Saper nuotare...

Da qualche tempo Pietro ha iniziato un corso di nuoto, dopo la scuola, due volte alla settimana. Certo è che all'uscita da scuola la stanchezza si fa già sentire e lui che è un pigrone di natura fa un po' di storie per convincermi a saltare la lezione... ma io non mollo! Penso che saper nuotare sia troppo importante, per tranquillità sua e anche mia: lo dice una che dell'acqua ha il terrore e garantisco che non è vita! Si si, ci ho provato ma niente da fare, è più forte di me... mettetemi nell'aqua alta e divento un macigno, mi irrigidisco tutta e mi sale il panico!
 Durante il viaggio di nozze stavo facendo il bagno con la maschera per ammirare i fondali marini (mi ero fatta coraggio ma sempre all'erta!) ovviamente costeggiando gli scogli... a un certo punto la maschera ha iniziato ad imbarcare acqua e io manco a dirlo sono andata in tilt!Ero lì da sola e mentre annaspavo per arrivare a riva (in realtà vicinissima ma per me a mille miglia) immaginavo i titoli dei giornali del giorno dopo "giovane sposina in viaggio di nozze muore durante immersione per cause da stabilirsi. Lascia il giovane marito impietrito dal dolore e perso nello sgomento!"
Poi meno male ce l'ho fatta a salvarmi la pelle ma ci credete che è stato scioccante?! Per questo dico che saper nuotare è importante, quantomeno per evitare le figure cacine che ho fatto io!

Sorvolando su questo aneddoto pietoso... Pietro in piscina perdeva l'accappatoio cioè al momento di uscire dall'acqua non lo riconosceva tra tanti tutti uguali.
E allora l'ho personalizzato allungando, già che c'ero, un po' le maniche e l'orlo in fondo. E cucendo una bella balena azzurra sulle chiappe!

Così adesso lo riconosce subito! La balenottera ce l'ha solo lui!

Per cucire la balena ho usato la carta termocollante, ma non dappertutto: l'ho tagliata a piccole strisce e usata solo sui bordi vicino alla cucitura zig zag, per evitare che il disegno si irrigidisse troppo.

Sono contenta del risultato, non ho dovuto ricomprare l'accappatoio che era un po'cortino e ho visto la gioia di Pietro quando realizzo qualcosa, qualsiasi cosa, per lui.
Una ricompensa per il cuore!


Vi segnalo infine (e quasi alla fine, c'è rimasto poco tempo!) una iniziativa bellissima di Daniela che invita a partecipare ad uno scambio di doni per questo Natale che si avvicina lesto lesto... una idea dolce che mette in contatto le persone, che fa sorridere, che profuma di zenzero e cannella, che dà la gioia di dare e ricevere. Andate a trovarla, lei vi sta aspettando!

martedì 23 novembre 2010

Red velvet mei tai

Oggi mi sono presa mezza giornata per me. Sono andata a conoscere una signorina, piccina piccina, che non ha neanche tre mesi... Sofia. Una fagiolina dolcissima, con un musino che te lo prenderesti a morsi!
E sono andata anche a ri-conoscere la sua mamma. Siamo state bambine insieme, praticamente nate insieme e insieme cresciute, fino all'adolescenza quando ci siamo un po' perdute... un breve riavvicinamento, seppure intenso, in occasione di un viaggio in Irlanda... poi più niente.
Ma le persone a volte ti rimangono nel cuore, ti ricordi di come erano, di come eri tu con loro, di come ti facevano sentire. E allora si, l'ho chiamata e ci siamo incontrate nella sua casa inondata di luce, con una bambina tenerissima a far da cornice e a ricordarci che il tempo è passato e le cose sono cambiate... ma davvero sono cambiate? Per certi versi ovviamente si ma poi guardandoci negli occhi ci siamo accorte che siamo sempre le stesse sceme di prima, figli o no... e abbiamo parlato parlato parlato, a ruota libera scoprendo che le cose in comune sono ancora tante, esperienze vissute, percorsi fatti, ricordi custoditi, sorrisi condivisi. Ma ti ricordi? Equella volta? E quell'altra volta che...
Un pranzo semplice dal sapore speciale, un tornare un po' bambine, ritornare un po' vicine e complici anche se per poche ore.
Con la promessa di rivedersi presto perchè sennò sarebbe proprio un peccato.
Salgo in macchina per rientrare a casa e mi si stampa in faccia un gran sorriso. E' stata una giornata proprio felice. Così, semplicemente, senza fare niente.


Ho cucito un mei tai per la piccola Sofia, lo volevo caldo e avvolgente, di un bel colore pieno di energia come piace alla sua mamma. Velluto rosso.
Il modello l'ho preso qui.
E lo posso dire? E' venuto stupendo! Morbidissimo, tanto che mi piacerebbe farne uno gigante per raggomitolarmici dentro...
... chi mi porta sulle spalle?

Adoro il velluto rosso.. fa tanto Christmas time!

Eccolo ripiegato per benino pronto per essere...

... insacchettato!

lunedì 22 novembre 2010

Mare e pioggia

Chiamateci matti. Ma ieri, sotto il diluvio che veniva giù da un cielo plumbeo siamo andati al mare.
Avevo un gran bisogno di cambiare aria, avevo bisogno di fare un giretto in macchina, un toccasana per scaricare tante piccole tensioni accumulate, avevo bisogno di perdermi nella spiaggia deserta, nelle onde fragorose, nei piccoli tesori che incorniciano il bagnasciuga...
Siamo partiti poco prima di mezzogiorno e per pranzo eravamo in versilia. Che durante l'estate a definirlo mare ci vuole coraggio... almeno mare come lo intendo io... superaffollamento, negozinegozinegozi, acqua che quando fai il bagno i piedi mica te li vedi...
Però fuori stagione ha il suo fascino. Riflettori spenti, poca pochissima gente, stabilimenti balneari chiusi e impacchettati, molti hotel con le serrande abbassate. Un po' come la vita, che è piena di sfaccettature e momenti: a volte scintillanti, ricchi, fastosi, a volte frivoli e ridanciani. A volte più veri, introspettivi, silenziosi, senza abbellimenti e abiti delle feste.
Mi piace il mare quando fa freddo, mi piace la spiaggia quando c'è il vento che ti aggroviglia i capelli, quando puoi vedere i cani correre liberi ad inseguire chissà cosa.
Ieri molta pioggia, poca pochissima gente, un saluto alle onde da sotto un ombrello, un buon pranzetto di pesce.
Qualche souvenir regalato alla spiaggia che io ho fatto mio.




Buon inizio di settimana, anche se piove, anche se...

sabato 20 novembre 2010

Babbucce e voi...


 Perchè babbucce? Queste qui si dovrebbero chiamare MAMMUCCE, viste che le ha cucite la mamma Fede per i suoi fagiolini in questo sabato uggioso, lamentoso, piovigginoso, che richiedeva però un pochina di creatività e di colore. Verdi per Pietro e rosa per la Marghe, elaborando il modello di un paio di Bobux che ormai erano diventate troppo piccoline.
Per non scivolare via? La parte inferiore della solettina è di cotone grezzo a cui ho applicato tante mini goccioline di silicone, ma proprio piccine picciò! Non avevo a disposizione materiali più "tecnologici", però questa invenzione un po' bislacca funziona a meraviglia!


E voi? Andate di corsa da Linda che mette in palio un suo progetto calendario creativo coloratissimo... però dovete correre davvero perchè il termine ultimo per partecipare è domani!!!
















E poi già che state girellando andate anche a fare un salutino a Daria che inaugura il suo shop mettendo in palio le sue allegrissime tovagliette... qui con calma, avete tempo fino a S. Lucia, il 13 dicembre!




Che fate, siete ancora qui? Forza e... in bocca al lupo!

venerdì 19 novembre 2010

Finalmente l'olio novo

Lunedì, ore sette del mattino.
Siamo al frantoio per "fare l'olio". Anche quest'anno la raccolta delle olive è andata a buon fine, nel week end abbiamo terminato giusto in tempo per la frangitura che era prenotata già da tempo.


E' sempre affascinante assistere a questa trasformazione che seppur modernizzata, meccanizzata, automatizzata ( e meno male!) avviene ancora secondo modalità antiche... le grandi macine in pietra che girano, girano, girano...


Manco a dirlo, lui, Pietrino non poteva mancare. Si era assicurato un posto in prima fila  già da giorni e la levataccia mattutina non lo ha certo scoraggiato... magari avesse un risveglio così scattante nei giorni normali, quando si va a scuola... e la sera prima, per l'emozione, non riusciva neanche a prender sonno, piccolo Pietro...


E alla fine del processo la meraviglia di vedere l'olio, l'olio novo verde e denso, profumato e morbido che riempie piano piano silenziosamente i contenitori, uno dopo l'altro e noi siamo lì col naso dentro e ogni tanto una assaggiatina, mmmmm è proprio buono, mamma ma che bel colore verdone, lo sai che è il mio colore preferito?


Ok, è vero, le facce sono assonnate, gli occhi parecchio abbottonati ma stare dentro ad un frantoio non è mica roba da tutti i giorni! Ne è valsa la pena! Anche perchè poi una bella colazione con brioche calda e cappuccino non ce l'ha levata nessuno...


 E ieri sera con il nostro  gustosissimo olio novo abbiamo condito una deliziosa VELLUTATA DI ZUCCA che avevo in mente da tempo e che finalmente ho cucinato.


Semplicemente. Fate soffriggere uno scalogno abbastanza grossino in olio, poi aggiungete la zucca tagliata a dadini e ricoprite di brodo. Chiudete la pentola col coperchio e portate a cottura girando e rigirando di tanto in tanto...
Quando la zucca si è ammorbidita frullate tutto l'intruglio col frullatore a immersione (se lo avete, io no, ho usato il frullatorone normale), aggiungete sale e dell'amido di mais che addensa senza aggiungere sapori strani che alterano il gusto "vero". Date una bella frullata così l'amido si amalgama, rimettete un pochino sul fuoco ed è fatta.
Alla fine aggiungete parmigiano a volontà, pepe, piccoli crostini di pane fritto (sennò è troppo light) e... l'olio novo!
L'energia dell'arancione e la dolcezza della zucca.
Per me un matrimonio perfetto!

martedì 9 novembre 2010

Di olive e lanterne

Lo scorso week end, fino a domenica pomeriggio, c'è stata abbondanza di sole e qui da noi è partita la maratona della raccolta delle olive.
Ecco, diciamocelo, la cosa non mi ha mai entusiasmato più di tanto... gli anni passati vedevo questo momento come un corvaccio nero e insidioso che volteggiava intorno alla data del mio compleanno ( perchè sempre e dico sempre i due eventi sono stati legati a doppio filo...)
E che palle ho sempre pensato.
Quest'anno sarò stata beneficiaria di una specie di miracolo ma ho vissuto il gravoso impegno in maniera totalmente diversa.
Sarà merito del sole, di uno stato di grazia del mio carattere iracondo e assai assai assai brontolone, sarà merito degli integratori che prendo la mattina, di una congiunzione astrale favorevole... e che ne so io?
Quest'anno è stato rilassante e oserei quasi dire piacevole, roba da non credersi...

Poi domenica dopo pranzo ha iniziato a piovere...
...EVVABBE'...



Dunque la raccolta è sospesa causa maltempo... fortunatamente non manca molto per terminare, e poi al frantoio, a seguire passo passo la magica trasformazione in verdissimo olio "novo", denso e pizzichino.

Intanto noi abbiamo tenuto da parte una certa quantità di olive, le più cicciotte. Stiamo facendo un esperimento di conservazione sott'olio, per adesso siamo in fase sperimentale, vi farò sapere...


E in questa giornata di pioggia copiosa abbiamo anche preparato le lanterne per san Martino, che qui è  santo patrono del paese.

Le abbiamo fatte semplicemente e velocemente con vasetti di vetro e... calzini, i miei amati calzini che mai si buttano. Si incolla il bordo superiore del calzino all'apertura del vasetto con la colla a caldo, si taglia il calzino a misura di barattolo e si fissa sempre con la colla sotto al vasetto cercando di non formare bozzolini.
I miei calzini non erano proprio il massimo così ho ingentilito con dei fiocchetti.

Cinque minuti e san Martino avrà le sue lanterne.

giovedì 4 novembre 2010

Trentasette

Se penso al numero trentasette mi viene in mente la febbre, la riga rossa sul termometro, quella che fa da spartiacque tra lo star bene e l'essere malati. La divisione.
Ieri ho compiuto trentasette anni e anche in questo caso ho avvertito un passaggio... sì, l'ho presa abbastanza malino.
Trentasette anni, che non sono più trentasei, ancora in fondo un po' vicini ai trenta e ancora abbastanza lontani dai quaranta. Trentasette anni, che sono scappati via volando, in particolare da quando sono arrivati i bambini... Trentasette è un numero insidioso: non sei più e non sei ancora, un po' come succede nell'adolescenza. Non sono "vecchia" ma non sono neanche più una ragazzuola, non lo so che cosa sono, come persa in questa specie di limbo, che di solito in giornate normali uno non ci pensa ma quando tutti ti fanno gli auguri allora ti devi fermare un attimino e far mente locale... non puoi più fare la gnorri, bisogna prender coscienza!
Ma per una volta ho notato con sommo piacere che durante la giornata di ieri non sono stata travolta dai malesseri infidi che di solito mi colpivano nel fatidico giorno del compimento dell'anno: oh, mi è sempre venuta l'ansia! E ieri invece no.
Ho scelto di non andare a cena fuori da sola col consorte ma molto meglio una cenetta a casa... cucinata dal consorte!!! Con i bambini accanto a me, a noi, loro che sono la parte più importante di questi trentasette anni!


E allora: crostoni al salmone su letto di insalatine, spaghetti con mazzancolle e calamari, spigola al forno con patate, pomodorini e broccoli, tutto accompagnato da un buon vermentino di sardegna.
Infine brindisi con berlucchi e candelina (una!) su tortina ai frutti di bosco (presa in pasticceria, unica concessione...)


Altro che ristorante! Adoro Filippo quando cucina per me, oltretutto è anche bravo!
Tanto calore, emozione di ricevere biglietti speciali, cose piccole ma vere, che mi hanno fatto dimenticare questo numero infame...
... e poi tanto oggi è un giorno come un altro!

martedì 2 novembre 2010

La creatività in edicola

E' uscita la scorsa settimana una nuovissima rivista per tutte le creative del mondo! La trovate in edicola e la sua copertina coloratissima e accattivante parla da sola... all'interno progetti, idee, colore e fantasia, tutto spiegato passo passo.
Eccola, la nuova nata...


Grazie alla mitica Daniela... oltre che curare egregiamente questa nuova creaturina ha dato la possibilità a tutte le creative della rete di avere un angolino all'interno della rivista.
Beh, ci sono anche io (anche se mai e poi mai mi definirei una creativa... direi piuttosto aggeggiona!) con un piccolo uccellino di legno intagliato e dipinto in una calda serata d'agosto...


Spero che vi piaccia questo piccolo cip cip! E ce ne sono tanti altri nati da manine molto molto abili...
...curiose?
Correte in edicola e liberate la fantasia!

domenica 31 ottobre 2010

A tutti i mostriciattoli...

...HAPPY HALLOWEEN!!!


La nostra zucca vuota, sdentata e con un dente cariato vi saluta sorridendo!

venerdì 29 ottobre 2010

Tutorial: fantasmini per halloween

Mi ricordo che quando ero piccola la festa di Halloween non veniva minimamente considerata, forse non era proprio conosciuta. Oggi va di gran moda e per noi ogni occasione è buona per pasticciare e creare qualche ninnolo con cui invadere la casa (già molto invasa di suo...).
Ieri abbiamo inventato questi semplicissimi fantasmini, piccoli ma di grande effetto se sparpagliati ovunque, anche dentro gli armadi o nel frigo, così quando il malcapitato apre si spaventa... ok... stendo un velo pietoso...


Occorrente per i fantasmini:

- vecchi giornali o riviste
- nastro adesivo
- cordoncino ( tipo quello per legare l'arrosto )
- ritagli di tessuto bianco ( qui via libera al riciclo: tovaglioli, canovacci, asciugamani, anche sacchetti di plastica, tutto va bene)
- colla vinilica
- forbici
- pennarello nero


1- Appallottolate un foglio di giornale ben stretto per formare la testa, stingendolo con alcuni giri di nastro adesivo. Avrete una pallina della dimensione di un piccolo pugno


2- Tagliate un pezzetto di cordino, lungo abbastanza per formare un occhiello e annodarlo agevolmente intorno alla pallina di carta


3- Annodate il cordino e tagliate l'eccedenza. Fissate col nastro adesivo per evitare che scivoli via


4- Tagliate un quadrato di tessuto che ricopra abbondantemente la pallina di carta


5- Piegate il tessuto in 4 e nell'angolo interno fate un piccolissimo buco


6- Inserite l'occhiello di cordino nel buchino fissandolo con poca colla

7- Disegnate gli occhietti e...

...BBBBBUUUUUUUUUUUUU!!!!!!!!!!!!!!!

mercoledì 27 ottobre 2010

Bacche o pomodori?

Mi ero ripromessa di dipingerle, le bacche raccolte tempo fa, con i loro colori e il fascino autunnale...
Terminato l'acquerello chiedo a Pietro un'opinione, a me sembrava abbastanza carino:
-Amore ti piace questo disegno fatto da mamma?
-Cos'è? (e già a questo punto avrei dovuto fermarmi... ma sono masochista!)
-A te che cosa sembra? (domanda aperta, tanto per rigirare il coltello nella piaga...)
-Una bella fragola in mezzo a tanti pomodori! Mamma sei proprio brava a dipingere i pomodori...

E come dargli torto?


A voi il compito di scovare la fragola...



lunedì 25 ottobre 2010

Le tendine in nylon rosa...

La luce ricama ghirigori e volute usando la tendina di una finestra di campagna.
Un solo prezioso raggio di sole in un giorno di pioggia.
Quel raggio è mio, lo catturo...
E mi torna alla mente una canzone del grande Guccini, che ascoltavo e cantavo nella mia ormai passata "prima giovinezza".
Oggi queste note le lascio a voi...

                         
Buon lunedì, piovoso, trasognato, un pochino malinconico...

martedì 19 ottobre 2010

Rosa per la vita

Un piccolo nastro rosa come simbolo di vita.
Un piccolo nastro rosa, una cosa semplice come la prevenzione.
Per vincere contro un male terribile, per arrivare prima di lui. Perchè oggi si può. Si deve.
Per noi stesse e per coloro che ci amano.

Per saperne di più visitate il sito della LILT

Mi raccomando. E' importante.

domenica 17 ottobre 2010

Tempo di zucche

Halloween si avvicina e quest'anno avevo voglia di fare una zucca, una zucca vera da scavare all'interno, intagliare donandole occhiacci e bocca sdentata, illuminare con un bel cero all'interno. Beh, questa zucca spaventosa ce l'ho ancora in programma... intanto però nella casa virtuale della Salvia ho trovato questo bellissimo tuto per fare le zucche imbottite e ieri pomeriggio in quattro e quattrotto ho cucito e imbottito questa qui:

E' veloce e divertente e soprattutto si vede subito il risultato!
Un consiglio... anzi due: usate tessuti abbastanza pesanti e consistenti perchè in alcuni punti il cotone leggero tende a sgranarsi con la tensione dell'imbottitura... e poi di imbottitura procuratevene una quantità industriale! Quanto mangiano queste zucche!

Adesso sto aspettando che la mia zucca si trasformi in una bella carrozza... per ora niente... se succede qualcosa vi faccio sapere!
Baci baciniiiiii!

giovedì 14 ottobre 2010

Ghiande di feltro

L'ho già detto, le ghiande mi piacciono tantissimo, nascondono in sè un che di magico...
Ispirati da tanti blog d'oltreoceano ( dei quali perdonate non ricordo il nome... ma erano davvero tanti!) lo scorso anno io e i bimbi avevamo fatto queste:


Se vi capita di passeggiare in campagna o in un parco questa è la stagione migliore per raccogliere le ghiande che iniziano a staccarsi dai rami. Sceglietele belle grosse e cicciotte e dividete il cuore dal cappuccio.
Il vero cuore della ghianda verrà sostituito con una pallina di lana infeltrita, attaccata con un poco di colla vinilica.
Sono veramente molto semplici da realizzare e sistemate in una ciotola, magari di cartapesta, tutte colorate, insieme a rametti, foglie, sassolini, bacche e ghiande vere formano un centrotavola ricco di poesia.

Le palline di feltro si trovano in commercio già pronte ma potete sbizzarrirvi a farle da sole ( e c'è molta più soddisfazione!) come ha fatto Alessia

E allora... buona raccolta e buon centrotavola!

martedì 12 ottobre 2010

Hello Kitty for Margherita

In genere sono abbastanza contraria alle mode, cioè non proprio contraria... semplicemente preferisco non starci dietro perchè mi sembra che tolgano personalità e fantasia ad ogni cosa.
Lo so, sono una pallosa antipatica.
 Certe volte non esito a ricredermi, specie quando ci si riferisce a qualcosa che mi fa tornare alla memoria ricordi di me bambina. E poi si sa, le mode girano e rigirano, vanno e poi ritornano e ormai alla mia età sono già calata in pieno nel secondo giro... sob...
Insomma senza girarci tanto intorno, la Margherita impazzisce per Hello Kitty e siccome questo gatto col testone è stato anche una mia passione giovanile ecco che non potevo non farle la torta di Hello Kitty.
Mi sono divertita a prepararla e a decorarla e, io che non sono mai contenta delle cose che faccio, anche molto soddisfatta del risultato.
Dadaaaaannnnnnnnnnn............


Che ve ne pare? Se non vi piace non ditemelo...
L'anno scorso avevo preparato questa impazzendo per ricoprirla con la pasta di zucchero... mi ero messa in testa di farla da sola ed era stata un'impresa, si appiccicava dappertutto... quest'anno ho usato quella pronta ed è stato un divertimento stenderla con il mattarello e ricoprirci il dolcione!
La base della torta è un pan di spagna strepitoso, è stato un esperimento che non avevo mai provato ed è risultato perfetto. Ho farcito l'interno con crema pasticcera e gocce di cioccolato fondente dopo aver leggermente inumidito il disco di pasta con il latte.
La ricetta sia del pan di spagna che della crema l'ho rubata a lei... grazie grazie grazie!
Per il disegno di Hello Kitty ho usato una cialda rotonda comprata al supermercato. L'idea era di metterla così com'era ma era veramente troppo rotonda... allora ho ritagliato la sagoma del gatto e l'ho attaccata dopo aver bagnato leggermente la superficie della torta!
Ok, vi ho fatto due maroni così... perciò basta!
Vi lascio con due foto della festa: la Marghe che spenge la candela (dopodichè la mia torta sublime è stata rovinosamente tagliuzzata) e la coppia Margherita-nonna Amelia. 3 anni contro 96. Alla faccia del salto generazionale!



Riuscirò a non assillarvi per un po' con le mie prodezze da pasticcera provetta? Chissà chissà... ops... venerdì c'è la festa di Pietro! Omamma.......

sabato 9 ottobre 2010

Vi piacciono le mandorle?

Se la risposta è SI allora non perdetevi questi pasticcini che io ho scoperto questa estate preparati da mano esperta... mi hanno stregato, al solo pensiero mi aumenta la salivazione... slurrrrp!
Sono due ricette diverse ma molto simili, un tipo con le patate (si si proprio le patate) che rimangono più morbidini dopo la cottura e un tipo con l'albume d'uovo che risultano più croccanti (ma sempre morbidini).


Ricettina n° 1:  PASTICCINI ALLE MANDORLE CON I PINOLI

150 gr. di MANDORLE
150 gr. di PATATE LESSATE
150 gr. di ZUCCHERO
1 ROSSO D'UOVO
PINOLI  a volontà

Mettete nel mixer le mandorle e un cucchiaio di zucchero e frullate. Schiacciate le patate, unite le mandorle frullate e il resto dello zucchero e mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. L'olio contenuto nelle mandorle provvederà a rendere l'impasto un po' molliccio...ma così deve essere.
Mettete la carta forno sulla placca e con un cucchiaino fate delle montagnette di impasto, poi con un po' di pazienza ricoprite ogni monticino con i pinoli che vi si appiccicheranno alle dita e vi arrabbierete... ma così deve essere.
Adesso mettete in frigo: più tenete in frigo e meglio è, se potete preparate l'impasto la sera e aspettate tutta la notte. Io naturalmente ho aspettato solo qualche ora ma sono venuti buoni lo stesso...
Prima di infornare spennellate con il rosso di uovo sbattuto con un cucchiaino di latte.
FORNO  150°-160° per  20 MINUTI circa. IMPORTANTE: FAR RAFFREDDARE NEL FORNO


Ricettina n° 2:  PASTICCINI ALLE MANDORLE SENZA PINOLI

200 gr. di MANDORLE
120 gr. di ZUCCHERO A VELO
1 ALBUME LEGGERMENTE SBATTUTO
1 CUCCHIAINO DI ACQUA DI FIORI D'ARANCIO
POCHE GOCCE DI ESSENZA DI  MANDORLE

Frullate le mandorle con un cucchiaio di zucchero poi unite il resto dello zucchero, l'albume e le essenze. Fate dei salsicciotti di impasto che avrà la consistenza della pasta da pizza, tagliate in piccole parti uguali e fatene delle palline che metterete sulla placca con la carta da forno. Aggiungete una mandorla al centro di ogni pallina e infornate (questa volta senza aspettare, alè).
FORNO CALDISSIMO 200°-220° per 8-10 MINUTI.
Cospargere di zucchero a velo.


Io li ho preparati per la festicciola di domani per il comple della Marghe... anche se il piluccamento è continuo e incessante... ancora uno... dai, uno solo... l'ultimo... l'ultimissimo...

venerdì 8 ottobre 2010

Bacche: segnali d'autunno

In questi giorni percorrendo la strada di casa mi ci cade e ricade sempre l'occhio: verdi, rosse e nere.
Tre diversi tipi di bacche mi rapiscono i pensieri, mi danno ispirazione, mi riempiono di idee.
Alla fine le ho raccolte, ma solo un piccolo rametto, e ho deciso che saranno le mie modelle: ho rispolverato gli aquerelli, dopo tanto tempo...




Non sono bellissimi i piccoli doni di questa stagione generosa?
Buon fine settimana ricco di piccole cose belle!

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