mercoledì 21 ottobre 2009

Quattro anni, ieri...

20 OTTOBRE 2009

Quattro anni. Ieri hai compiuto quattro anni. Un giorno che aspettavi con trepidazione ed entusiasmo... lo hai trascorso con la febbre, con le gote rosse e il nasino che gocciola...
E' stato un compleanno molto intimo, non c'è dubbio, pieno d'amore e di famiglia. Ma sei in debito di una bella festa, con i bambini che fanno confusione, i palloncini e tanti colori. Perchè te lo meriti e perchè questo ti aspettavi.
Durante la notte ho dormito poco e male: è stato come ripercorrere il travaglio che ti ha portato da me, da noi... i primi dolori, lievi, che pian piano si facevano più intensi e laceranti, la consapevolezza del mio corpo che si preparava a sbocciare, la mano di Filippo che stritolavo con tutte le mie forze e le sue parole, il suo sostegno incrollabile, la sua fatica che procedeva di pari passo alla mia.
Mi ricordo ogni dettaglio della sala travaglio con le sue luci soffuse e i colori tenui e poi la sala parto, la luce abbagliante della lampada sul lettino, il viso cupo delle ostetriche quando non volevi saperne di nascere, la dolcezza e la sicurezza della dottoressa che ti ha tirato fuori e ti ha consegnato a me, la tua mamma, per sempre.
Mi ricordo il dolore che improvvisamente è scomparso nell'istante in cui ti ho visto, in cui i tuoi occhi neri mi si sono tatuati sul cuore, per sempre.
Mi ricordo le lacrime di Filippo, piccole e segrete, quando ti ha fatto il primo bagnetto. Quelle lacrime non le avevo mai viste prima e non le ho più viste dopo. Hai avuto il grande potere di far piangere il tuo babbo...
Mi ricordo tutto, tutto, assolutamente tutto, di quella notte fredda di ottobre.
Sei stato un uragano nella nostra vita. Hai dato un senso speciale al sole di ogni giorno...
Ti guardo e vedo ancora quegli occhi neri e intensi che mi osservano curiosi, come quella mattina, ancora sporco e bagnaticcio appoggiato alla mia pancia rimasta vuota, per nove mesi la tua culla e il tuo rifugio...
Ti voglio bene, caro Pietro, con tutto l'amore che posso. Mamma

mercoledì 14 ottobre 2009

Aromi d'autunno

L'autunno è arrivato a grandi passi, senza bussare ha spalancato le porte e le temperature sono scese in picchiata. L'aria intorno casa profuma di legna bruciata e di odori di bosco umido. Gli scoiattolini che popolano i cipressi si sono ritirati nelle loro piccole tane, dal terreno sono sbucati i bellissimi fiori di crocus, una macchia gialla e luminosa come il sole.


Noi ci prepariamo ad accendere il camino e a fare scorpacciate di castagne bruciate... e sotto un tiepido sole abbiamo raccolto le erbe aromatiche dalla nostra piccola aiola, per trasformarle in un sale profumato da usare in inverno.


Salvia, rosmarino, origano, timo, maggiorana... abbiamo riempito una cesta, tolto rametti e gambi delle foglioline, fatto un bel trito. Disteso tutto su un asciughino e aspettato, aspettato, aspettato che seccasse, girando spesso con le mani (che diventano profumate di natura)...


Infine si aggiunge il sale e della polvere di aglio (in erboristeria), migliore dell'aglio fresco perchè l'umidità farebbe appallottolare il sale e renderebbe tutto meno conservabile fuori dal frigo...


Barattolini ermetici ed ecco fatto.





L'inverno si avvicina, il tempo passa veloce veloce. Pietro quest'anno frequenta regolarmente (per adesso) la scuola materna, rimane anche a pranzo e sembra abbastanza convinto. Per me, abituata ad averlo sempre accanto, stare senza fino alle quattro è un po' dura. Ma quando lo vado a prendere è sempre carico di disegni e piccoli tesori per me: pinoli, foglie. sassolini, piccole pigne che raccoglie nel giardino della scuola. Li mettiamo in una scatola e alla fine della settimana ci divertiamo a fare un collage durante il quale mi viene raccontata con minuzia di particolari la storia di ogni piccolo dono.

E che dire dei disegni?! Mi ha regalato un ritratto che mi ha fatto emozionare..."mamma, ti ho disegnato con una maglietta tutta colorata come piace a te e ci ho messo due soli così brilli di più"... notare le sette dita per ogni mano e le orecchie bioniche...

Infine vi segnalo questo libro culinario-artistico in cui sono spiegate tecniche decorative per le torte: pasta di zucchero e di mandorle, coloranti alimentari, creme e cremine. Ci sono foto di veri capolavori...

... io che non avevo mai usato questo tipo di decorazione, per il comple della Marghe sono riuscita a fare questa:

... un pochino sbilenca ma che volete... nisciuno nasce imparato!
Buon mercoledì, la Marghe si è appena svegliata dopo una nottata turbolenta... un bel giubbottone imbottitone e via... spesa al mercato!
Besos besos besosssssssssssssss

domenica 4 ottobre 2009

AUGURI AMORE PICCINO

Due anni fa, oggi, nascevi.
Due anni fa iniziava il nostro cammino insieme. Un percorso faticoso che ci ha visto crescere fianco a fianco, unite sempre anche nei momenti più duri, anche quando io ho vacillato... tu eri lì accanto a me e mi riempivi il cuore d'amore e di forza.
Due anni fa la nostra famiglia diventava più completa, più ricca e più preziosa.
Due anni fa non credevo che questi sarebbero stati i due anni emotivamente più impegnativi della mia vita.

Oggi ringrazio per questi due anni. Per te che ci sei, ancora e nonostante tutto.
Per te che cresci, piano piano, ma cresci. Per i tuoi progressi.
Per i tuoi sorrisi che non sono mai mancati anche quando stavi male.
Per il tuo profumo di bambina, la tua morbidezza, la dolcezza delle tue parole storpiate.
Per la vanità dei tuoi due anni quando orgogliosa mi mostri le scarpine nuove.
Per tutto quello che mi hai donato in questo tempo interminabile e fuggevole, il tuo piccolo grande mondo che è diventato anche il mio. Tu sei il mio mondo, riempi i miei respiri.
Ti stringo a me e tengo tra le braccia il regalo più grande che la vita mi abbia fatto. Tu. Così come sei.

Buon secondo compleanno Margheritina mia. Mamma.

venerdì 2 ottobre 2009

CARTA PESTA E POCO TEMPO

Negli ultimi giorni trascorsi le cose da fare sono state tante, l'inizio dell'asilo, impegni importanti con il negozio di mamma, tanto tempo da dedicare con amore ai bambini, la testa presa da pensieri pieni di tristezza e sofferente malattia, domande difficili a cui è difficile dare risposte.

Risultato: le mie cose, quelle che contribuiscono a fare di me quella che sono, sono state messe un pochino da parte. Progetti che richiedono dedizione e cura come ricominciare a fare ceramica e riaccendere finalmente il mio piccolo forno sono in attesa di tempi più tranquilli e meno pieni.
Intanto mi diletto in piccole cose che soddisfano il mio bisogno di creare, di fantasticare, di sognare un po'.
Oggi ho raccolto nel bosco un rametto secco, con ancora attaccate tante foglioline di un bel marrone caldo. Il colore dell'autunno, una stagione che adoro per il clima mite e per i raggi delicati di un sole dorato che ancora ci riscalda. La stagione in cui sono nati i miei due cuccioli.
Avevo in casa delle palline colorate di lana che avevo infeltrito per chissà quale progetto poi abbandonato (ehm...) ma che non avevo mai buttato (MAI buttare via!)...

...e allora un po' di colla a caldo, una delle invenzioni geniali della storia, e il ramoscello ha preso vita con nuove coloratissime gemme!
Un vaso dall'aria autunnale e il gioco è fatto.

Su Amazon avevo ordinato il nuovo libro di Amanda Blake Soule, The creative family. Il libro era arrivato e io avevo appena avuto il tempo di un'occhiata veloce... con così tante idee tenere era un tormento non poter realizzare niente...

Così tra scuola negozio spesa pranzi e pannolini mi sono ritagliata spazietti che mi hanno permesso di costruire una ciotola di cartapesta, che mi piace tantissimo e che rifarò. Perchè può essere realizzata in più fasi, quando si hanno cinque minutini, mentre viene su il caffè o si cuoce la pasta.

Il procedimento è molto semplice, mi ricordo che ci facevano fare qualcosa di simile alle elementari...

Servono soltanto carta di quotidiani, colla vinilica, una ciotola come stampo e pellicola per alimenti. Con la pellicola si fascia lo stampo esternamente (ovviamente si usa capovolto) cercando di lisciare le piegoline. Il giornale deve essere strappato con le mani a stiscioline e piccoli pezzi che si adattano meglio nei punti molto curvi dello stampo. Poichè è un procedimento che avviene per sovrapposizione di strati, usando due giornali di colori diversi (la mitica gazzetta dello sport per esempio) vi renderete conto di dove avete già "appiccicottato"...

E adesso via ad attaccare. Usando un pennello piatto e la colla diluita con dell'acqua si fanno diversi strati, almeno sei o sette e non è necessario aspettare l'asciugatura della colla tra l'uno e l'altro. Se avete tempo a disposizione potete fare la vostra ciotola tutta in una volta. Poi però c'è l'attesa dell'asciugatura definitiva e qui ci vuole pazienza. Più la colla sarà asciutta, più facile sarà staccare la forma. Questa è la fase più delicata e meno semplice, ma non mollate!

Infine togliete piano piano la pellicola dall'interno ed ecco fatto!

Io ho fatto l'ultimo strato esterno usando carta riciclata rosa e il risultato è delizioso! Inutile dire che la mia prima ciotola ospita gomitoli di lana...

Infine vi segnalo due giveaway succulenti a cui partecipare:


Quello di Francesca di Certain Creatures (i suoi micro funghi mi fanno impazzire!)...



... e quello di Snezana di Katy and the cat che festeggia così l'apertura del suo Etsy!

Buon week end a tutti!!!



LinkWithin

Related Posts with Thumbnails