martedì 22 settembre 2009

NATURA DOCET

Tempo fa, durante una passeggiata in campagna con macchina fotografica al seguito, riflettevo su quanto talvolta ci arrovelliamo pur di complicarci la vita, per trovare risposte, per avere certezze, per sentirsi al sicuro. Spingevo il passeggino e i dieci chili di Margherita e mi guardavo intorno, nel silenzio lieve dei rumori dolci di un viottolo nel bosco. E tutto mi è sembrato di una semplicità sconcertante, la natura con le sue piccole creature mi parlava, mi raccontava di noi uomini superbi usando i suoi messaggeri.
Nella vita si può essere così fortunati che ogni cosa fili liscia come l'acqua...

... permettendoci di percorrere strade semplici, diritte e sicure...

... altre volte le strade si ingarbugliano e ci confondono...


...mettendoci davanti questioni difficili e spinose...


...che ci fanno sentire aridi , spenti e soli in mezzo a tanti...

... ma ecco che all'improvviso la vita ci sorprende e ci fa puntare in alto...

... ci fa sorridere delle piccole cose...

...ci riempie il cuore di verde speranza...



...offrendoci un rifugio, una casa, anche solo un abbraccio...



...cosicchè nella nostra piccola, semplice, fragilissima semplicità...



...ci sentiamo ancora forti e pieni di vita!



Ecco... ora ditemi voi se sono normale...

mercoledì 2 settembre 2009

GRAZIE E DOLCEZZE

Un po' di tempo fe la dolce Snezana, mamma deliziosa e disegnatrice bravissima, mi aveva assegnato un premio... questo qui...

Io non posso far altro che ringraziarla di cuore scusandomi immensamente per il ritardo mostruoso con cui scrivo questo post. Scusa scusa scusa... e grazie grazie grazie!


In queste settimane campagnole, oltre che a passeggiate, giochi, sogni e colori, mi sono dedicata all'arte della pasticceria: ho imparato a fare le pesche all'alchermes, quei dolcetti rossi e zuccherosi che fanno bella mostra di sè nelle pasticcerie ma che per i miei gusti sono troppo liquorosi... preparandoli da sola posso decidere quanto liquorino usare e soddisfare il mio palato esigente.

La ricetta è semplice, ci vuole solo un pochina di pazienza per la preparazione.


PESCHE ROSA ALL'ALCHERMES


500 gr di FARINA


250 gr di ZUCCHERO


3 UOVA intere


100 gr di BURRO


SUCCO di un LIMONE


1 bustina di LIEVITO


Impastare tutto bene bene fino ad ottenere una specie di pasta frolla. fare delle palline del diametro di una moneta e cuocerle un quarto d'ora a 180°. In forno lieviteranno e il lato appoggiato alla carta forno si schiaccerà leggermente.


Quando saranno fredde unitele due a due usando la NUTELLA come colla. Se avete tempo potete anche preparare della crema pasticcera ma occhio: deve essere densa altrimenti non si attaccano!


Adesso bagnate le pallette nell'alchermes tenendocele qualche secondo. Io l'ho usato diluito con l'acqua perchè i liquori forti non mi piacciono e così alleggerito è più gradevole.


Infine cospargete i dolcetti con zucchero semolato.


Fatto. Più lungo a dirsi che a farsi. Con questa dose si ottiene una discreta quantità, un bel vassoietto, non le poche della foto! E lo stesso impasto si può usare per fare dei deliziosi biscottini secchi ,magari aggiungendo pinoli o gocce di cioccolato o uvetta... io li ho fatti oggi!


Bene... anche oggi giornata finita o quasi... io senza Pietro mi sento come se mi mancasse un braccio. Ancora un giorno. Venerdì corro ad abbracciarlo!


martedì 1 settembre 2009

Primo settembre

Primo settembre. Tecnicamente l'estate è agli sgoccioli, le vacanze sono un ricordo...

Noi dopo una settimana (troppo corta) di mare alla fine di giugno ci siamo ritirati nella mia casetta in campagna, per fuggire dal caldo torrido di Firenze, dalla memoria di un inverno lungo e tanto faticoso, da situazioni esasperate che a volte fanno apparire le cose più nere di quanto in realtà non siano.

E devo dire che la semplicità di questa vita ha rigenerato pensieri, sentimenti, ascolto di se stessi.
E anche gli affetti.

Appena arrivata avevo fatto attivare l'adsl, con il proposito di scrivere, aggiornare e condividere le nostre giornate... poi la pigrizia ha avuto la meglio, i bambini hanno avuto la precedenza su tutto ovviamente, e questi due mesi sono scivolati via senza una mia parola.

Però ogni tanto ho sbirciato e ho sorriso con voi e ho anche pianto e mi sono anche ispirata...

Filippo ha lavorato tutta l'estate e ogni sera ci ha raggiunti per cenare insieme al fresco, in giardino sotto il grande albero di diosperi. Mezz'ora di auto non è stata un problema: ci sono tante persone che abitano qui tutto l'anno e lavorano a Firenze...

Insomma. Tiriamo le somme. Pietro è al mare con la nonna da domenica e io mi sento come se mi mancasse un braccio. La Margherita si guarda intorno spaesata alla ricerca del fratello "possibile che non ci sia nessuno a farmi i dispetti!?" penserà... diciamo che sono le tue vacanze personali Margheritina...

E io, che dire, non è che abbia tutta questa voglia di tornare a casa, no, proprio non ce l'ho... uffa, ma forse un pochina si, nascosta bene però...


Breve riassunto fotografico delle nostre "vacanze" o giornate di vita normale ma in una casa diversa:

Un po' di mare



Tante coccole


Bagni in "piscina" (vecchio catino che usavano per il bucato...)

Pittura e lavoretti vari



Feste di paese, più che altro mangerecce: raviolata, pizza in piazza, bomboloni a volontà...




Otto anni OTTO di matrimonio


Tanto tricot e sferruzzamenti e un po' di cucito



Una montagna di baci!


Buon rientro pieno di energie a tutti tutti tutti!

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