venerdì 29 maggio 2009

PRIMO VOLO

Stamani l'ho accompagnato io, Pietro, all'asilo. Quando siamo arrivati l'autobus giallo era già lì, col motore ancora spento. Altri bimbi dovevano ancora arrivare...


Pietro era emozionato: stamani con la sua classe andrà a visitare alcune sale della Galleria degli Uffizi a Firenze, un posto così straripante di meraviglie che ti toglie il fiato anche se di arte antica non capisci niente o non te ne importa niente...

A tre anni e mezzo li portano nel santuario della pittura tra dipinti di Raffaello, Michelangelo, Buontalenti... non è mai troppo presto per iniziare a conoscere ed apprezzare il bello del mondo!

Durante l'anno scolastico hanno fatto un lavoro sullo studio di 4 emozioni: felicità, paura, rabbia e tristezza. Il treno delle emozioni si fermava di volta in volta in una delle quattro stazioni e da lì partiva l'analisi della emozione corrispondente con racconti, disegni, favole e anche dipinti. Oggi con la visita alla galleria e l'osservazione diretta dei quadri si conclude questo bel percorso.

La gita prevede il pranzo a sacco e poichè Pietro non aveva uno zainetto ieri l'ho cucito io seguendo questo tutorial. Ho ridotto un po' le dimensioni e ho semplificato l'apertura usando il velcro invece del moschettone e devo dire che è stato più semplice del previsto. Infine l'ho personalizzato con una P gigante... il mio ometto era tutto contento con il suo zaino fatto da mamma solo per lui!


Il nocciolo di tutti questi discorsi è che sono in uno stato di ansia agitazione euforia malinconia. Ecco l'ho detto se non si era capito. E' stato un attimo ma quando l'ho salutato sulla porta della classe ho avuto l'impressione che fosse già grande, che non avesse più bisogno di me come prima, che stesse iniziando in quel momento a volare da solo. Di solito lo accompagno io in queste esperienze di scoperta. Di solito ci sono io a svegliarlo dallo stupore di fronte a qualcosa che lo meraviglia. Di solito ci sono io a guidarlo, a raccontargli la vita, a rispondere ai suoi mille perchè.

Oggi per la prima vera volta io non ci sarò.

Io non sono una mamma ansiosa ma non vedo l'ora che arrivino le quattro di questo pomeriggio...

mercoledì 20 maggio 2009

L'ORA D'ARTE

Oggi avevo una gran voglia di disegnare. Poichè domani è il compleanno di una carissima amica pensavo di unire l'utile al dilettevole dipingendo un piccolo acquerello, per poi metterlo in cornice e regalarglielo... ho pensato al disegno, ho preparato l'occorrente mentre i pargoli erano nel pieno del pisolino pomeridiano.


Avevo appena iniziato a fare un accenno di disegno quando la vocina di Margherita mi richiama alla realtà cacciando via la sensazione deliziosa di essere un'artista parigina che lavora a Mont Martre... ok... fine del pisolo e dell'idillio... beh,facciamo merenda poi mentre la bimba gioca in giardino posso disegnare... illusissima...

Dopo dieci minuti si sveglia anche Pietro. Fine di ogni progetto artistico, mio!

L'idea geniale viene proprio a Pietro: "mamma facciamo i miei acquerelli, tutti quanti, tutti insieme!"

E allora abbiamo allestito un piccolo atelier in cui i due giovani artisti si sono dilettati con l'uso dei colori.
All'inizio tutto bene, composti e concentrati...


Poi ovviamente la situazione è degenerata e dall'aquerello su carta siamo passati al body painting.
Pietro si è disegnato dei bellissimi tatuaggi sulle braccia, che poi sul finale sono saliti sul collo, maglietta, viso (si è disegnato barba e pizzo, senza guardarsi neanche allo specchio)...

Qui era ancora pulitino...
Margherita è partita dalla tintura delle unghie, poi delle dita, poi della mano e poi del viso e alla fine mi guardava con un musino disperato, quasi mi supplicava di lavarla... i colori si mescolavano al moccio che costantemente cola dal suo nasino!

E alla fine è arrivato il momento di un bel bagno in vasca, l'acqua si è colorata di mille tinte e alla fine del lavaggio è diventata verde... un acquerello particolare, a modo loro, lo hanno fatto comunque!
Il mio lavoro è rimandato ai giorni prossimi venturi... ma quanto mi son divertita!


lunedì 18 maggio 2009

PANTALONI PER FOLLETTI, ELFI,GNOMI...

La settimana passata è stata molto casalinga, anche per le lunghe dormite pomeridiane degli gnomi di casa. Così io, madre infaticabile, mi sono dilettata con la macchina da cucire. Missione: pantaloni freschi e comodi per i bambini.

Sui meravigliosi libri di Astrid le Provost c'è un modello che mi aveva stuzzicato fin da subito perchè è semplice, veloce e comunque particolare ed esiste nelle taglie dai 3 mesi in su. Perfetto da cucire usando tessuti leggeri come il lino. Casualmente ho delle pezze di lino. Casualmente sono rosa e blu. Cosa vuoi di più dalla vita?!

E dunque ecco il risultato: per lui...




...e per lei.

Qui ho aggiunto un elastico alla caviglia per avere un maggiore "effetto folletto".

Siccome sono innamorata di questo modellino vi metto lo schema con le misure e con le cuciture per realizzarlo. Lo consiglio anche a chi con il cucito è alle prime armi perchè è davvero velocissimo e facilissimo.

Per le taglie 3 mesi, 6 mesi, 12 mesi,18 mesi, 2 anni, 3 anni le misure sono queste:


Invece per le taglie 2 anni, 4 anni, 6 anni, 8 anni sono queste:


Ed ecco lo schema di cucito, direttamente dal libro:

Infine si mette l'elastico in vita e si fa l'orlo alle caviglie.


Ma ancora non ero soddisfatta... perciò ho "smontato" un paio di vecchi pantaloni di Margherita e ho rilevato il modello per fare questi...

... e questi...


... e questi.


Adesso non cucirò più pantaloni per almeno un paio d'anni...

venerdì 15 maggio 2009

IO E LORO

Prima di tutto un nuovo look. Più bianco, neutro, semplice.

In questo periodo ho bisogno di "pulizia", di andare all'essenziale, cercare il nocciolo delle cose senza tanti fronzoli.

Sono giorni faticosi pur non avendo scadenze, impegni improrogabili, cose da fare per forza.

Sono giorni di lieve solitudine perchè fatta eccezione per la compagnia costante dei bambini non ho molti scambi col mondo esterno. Non ne ho voglia. Rimando gli inviti a cena che da tempo ho promesso agli amici. Rimando le telefonate chiacchierone che bla bla bla e basta.

Trovo serenità nello stare con i miei figli (questa parola mi smuove sempre un qualcosa dentro al cuore), nel giocare con loro, fare passeggiate, farmi raccontare da Pietro storie sogni paure.

Tutto qua. Loro mi riempiono la vita, loro sono la mia vita. Ieri guardavo Margherita che giocava da sola in giardino, come una bimba grande, con i suoi tanti e pochi venti mesi, e mi pareva di sognare. La guardavo e mi chiedevo come avessimo fatto ad arrivare fin qui, con tutti i suoi mali, la sua fatica di crescere, il dolore taciuto che piccolissima avrà certo provato. Adesso la vedo che sgambetta, mi sorride e cerca di volare da sola, come se mi dicesse "vedi mamma, ora posso farcela!".


E mi chiedo come era la mia vita quando non c'erano i bambini e non so darmi risposta. Non mi ricordo più come ero io. Certo meno stanca, meno trasandata, in alcuni momenti anche meno isterica. Ma ero certo più vuota, più piccola nel cuore e molto molto più sola.

Conosco persone che consapevolmente hanno deciso che non vogliono avere figli... per carità, ogni scelta è degna di rispetto... Ma io mi chiedo in nome di cosa si rinuncia a una ricchezza che non ha prezzo, all'amore più grande e incondizionato, all'identità più importante che potremmo mai avere: quella di mamme e di papà...

martedì 5 maggio 2009

MARMELLATA E IDEE

Da un paio di giorni mi trascino con raffreddore-mal di gola-tosse-mal di schiena e in casa siamo tutti nelle stesse condizioni.Pietro è tornato all'asilo da due sole settimane e ha già ricominciato a fare l'untore familiare. Per fortuna niente febbre... mi consolo con tisane ai frutti rossi e miele a volontà!




Nonostante fisicamente mi senta un relitto (non dormo da quattro notti, sia per dolori miei che dei bambini) sono in fermento... ho in mente un milione di cose che vorrei fare e che programmo con efficienza incredibile. Ho detto programmo, non eseguo... e intanto le annoto sul mio quadernino moleskine rosso rosso tra gli indirizzi internet che mi interessano, gli schizzi dei vestitini che vorrei cucire, le innumerevoli liste che non posso fare a meno di compilare...



Però le idee non mancano, e prima o poi le realizzerò: sferruzzare golfini e maglioncini in cotone (che ovviamente ho già comprato perchè poche cose mi danno soddisfazione come comprare fili e filati), cucire tanti larghi pantaloni di fresco lino per i bambini usando un modello simpatico dal libro di Astrid le Provost, dipingere un acquerello grande grande da appendere nella nostra camera in campagna, sperimentare in cucina, finire la trapunta e un milione di altre cose... ho anche comprato libri sul web, di cucito (manco a dirlo) e di stamping (?) e l'immancabile "the creative family" della fantastica Soulemama... ma di questo parlerò poi, dopo aver toccato con mano...

Intanto ho fatto il limoncello cioè per ora ho solo messo le bucce dei limoni nell'alcol ... bisogna aspettare una settimana... non volevo buttare i bellissimi limoni bio rimasti "nudi"... così aggiungendo quattro arance ho fatto la marmellata di agrumi.

MARMELLATA DI AGRUMI

12 Frutti tra arance e limoni
Zucchero

Pesare i frutti e preparare tanti litri di acqua quanti erano i chili di frutta.

Togliere buccia e semi e mettere a macerare 24 ore arance e limoni fatti a pezzettini nell'acqua preparata.

Mettere a bollire tutto quanto finchè le pellicine bianche diventano trasparenti.

Lasciar riposare, pesare e aggiungere tanto zucchero quanto è il peso del composto.

Rimettere a bollire e portare a cottura.

Quando è ancora bollente mettere nei vasetti, chiudere ovviamente e rigirare. Far freddare capovolti.


Questa è la ricetta vera. Io prima dell'ultima bollitura frullo con il frullatore a immersione: il risultato finale è un po' più liquido ma noi preferiamo la marmellata "liscia"...


Qualche stoffina, fiocchi a volontà, etichette, e tutto è pronto per la dispensa...

Mi preparo spiritualmente ad un'altra lunga notte insonne fatta di tosse,di pianti, di starnuti, di argotone, di fazzoletti, di sciroppo... che queste lunghe ore di veglia siano fonte di ispirazioni, di progetti, di idee sperimentali...

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