lunedì 23 marzo 2009

LA CASA DEL CUORE

Passano i giorni e non lasciano tracce. Mi perdo nel mio piccolo quotidiano di mamma, fatto di cose piccole e, a parer di alcuni, poco importanti. Ma non è di questo che voglio parlare, anche se mi sta fermentando dentro un po' di rabbia verso chi ti guarda dall'alto in basso pensando che sei solo una mamma. Stop.

Filippo ha problemi al lavoro e io sono ovviamente preoccupata. Questo mi ha tenuto un pochino lontana negli ultimi giorni, la mente presa da tanti pensieri. In più mettiamoci il freddo che è tornato dopo il meraviglioso assaggio di primavera e l'umore è sceso in picchiata...
Oggi c'è di nuovo il sole nonostante l'aria sia freddina, perciò come lunedì non c'è male.
Voglio cercare di essere positiva andando contro la mia natura apocalittica.

... ... ...

Ieri siamo stati in campagna (in realtà ci abitiamo ogni giorno ma non è la stessa cosa...) dove la mia famiglia ha una casetta minuscola da tanti tanti anni. Si trova in un paesino sulle colline vicino a Pistoia, un posto dove il tempo si è fermato, dove le persone si conoscono da tutta una vita, dove ogni albero mi ha visto bambina.



Io lì sono a casa. Casa come posto del cuore. In ogni angolo di questo paese fatto di casette incastrate, rigagnoli d'acqua cristallina, fontanelle che sorprendono, castagni centenari...in ogni angolo c'è una piccola parte di me, un ricordo, una emozione, una storia da raccontare.
Qui sono stata una bimba libera.
Qui ho coltivato gli affetti più sinceri.
Qui, dove tutto è più lento e naturale, io e Filippo ci siamo sposati, nella minuscola chiesetta vestita a festa con mille girasoli.
E abbiamo festeggiato in un prato circondato da bellissime cataste di legna, con il paese intero che ballava con noi.



Qui tutti coltivano un orto, hanno le galline e le uova fresche ogni giorno, fanno marmellate e conserve, si scambiano i frutti dei loro campi, si scambiano aiuto reciproco. A prima vista può sembrare antiquato e un po' triste, a chi è abituato alla vita cittadina. Ma io qui sento che tutto è più autentico, vero e sincero, anche nella sua apparente povertà.
I bambini sono felici. Si sentono liberi così come mi sentivo io, stringono legami, si sentono grandi. Giocano con poco, con cose semplici. Fanno giochi che li riportano al contatto diretto con la terra, l'acqua, le stagioni. Cose concrete, naturali e autentiche.


Pietro e Margherita adorano passeggiare per le stradine del paese, accompagnano la bisnonna novantacinquenne (la mia carissima nonna Amelia) e le fanno compagnia, la guidano, lei che ci vede così poco. Un affetto che posso percepire, così delicato ma così forte.
E quando il sole scende cosa c'è di meglio di una cenetta riscaldati dal fuoco del camino? Quanta compagnia riesce a fare il fuoco, silenzioso e potente, riscalda l'aria e l'atmosfera...
Poi una notizia meravigliosa: i miei cugini, che adoro, mi confessano che...sssstttccccc... c'è un bimbo in arrivo! E io sono così felice, per loro, per il nostro affetto, per questa nuova piccola creatura. La primavera porta con sè la vita, ed è grandioso!


Infine si torna a casa, al quotidiano, alle giornate frenetiche dove non si ha il tempo di ascoltarsi, di parlarsi, dove ci si saluta al mattino"ciao amore ci vediamo stasera torno tardi tardi tardi", dove tutto corre via in maniera quasi meccanica... fino al prossimo week end, tanto atteso perchè allora finlmente ogni respiro riprende il suo significato... e anche la nostra famiglia...
Ah, intanto sono spuntate le piantine di ravanello che aveva seminato Pietro... ancora nascita, a modo suo!

venerdì 13 marzo 2009

L'AMICIZIA (QUELLA VERA) NON MUORE MAI


Stamani complice un bel sole sono uscita per andare al mercatino del mio paesello, naturalmente con prole al seguito. Dopo un giretto tra le bancarelle, un caffè al bar e una dose massiccia di bizze di Pietro, vedendo ormai tracimare la mia pazienza decido di rientrare a casa. Ed è mentre aspetto che scatti il verde per attraversare la strada che lei compare balzellante e ci viene incontro.

L'ultimo incontro, casuale e fugace anche quello, risaliva a più di un anno fa ma la sensazione che ho provato nel vederla è stata di aver cenato insieme soltanto ieri sera. Come se il tempo si fosse fermato, nonostante qualche ruga in più, qualche figlio in più, qualche casa in più.

L'affetto che ho provato nel rivederla ha avuto la stessa forza di quando, qualche anno fa, condividevamo ogni cosa. Gioie, malinconie. Esperienze di vita importanti, viaggi meravigliosi sulla vetta del mondo. Cene in allegria ogni sabato sera, nuove case da far sbocciare con passione e fatica. Dolori familiari e anche qualche sbornia. Chiacchiere tra donne (all'epoca poco più di ragazzotte...), pettegolezzi, discussioni di amore e di politica...

Poi come a volte succede la mia strada ha preso una direzione, la sua quella opposta. Complice il bisogno di esperenze diverse, di volti diversi, di parole dette in maniera diversa.

A essere sincera non lo so che cosa è stato a farci allontanare, e a pensarci adesso ogni motivo plausibile mi pare stupido.

Perchè, almeno da parte mia, l'affetto che c'era ieri è ancora vivo adesso.

Perchè penso che quando un'amicizia è vera ti resta nel cuore per tutta la vita.

Pietro (quando aveva due settimane) con la "zia" Barbara

venerdì 6 marzo 2009

GARDENING

Ieri presa da un impeto di rivolta contro la stagione infame che ci attanaglia ormai da troppo tempo sono andata al vivaio e ho comprato delle primule. Naturalmente con l'intenzione di sistemarle in dei vasi in giardino.
Il mio giardino sembra un campo di battaglia: non è sopravvissuto neanche un accenno di piantina dell'anno scorso, neanche quelle che le chiamano "perenni" e che poi muoiono lo stesso e allora che perenni sono?! Tra piante secche, fanghiglia, giochi abbandonati memori di giorni più tiepidi, cataste di legna pronta per la caldaia. Un vero schifo.
Stamani splendeva il SOLE.
E io mi sono sentita come se fosse un po' merito mio, leggi sindrome da onnipotenza, e mi sono messa all'opera. A dirla tutta non è che poi abbia fatto grandi cose. Una ripulita ai vasi, messo via i balocchi, rastrellato le foglie secche. E ho piantato i fiorellini nuovi.
I bambini mi hanno fatto compagnia e mi hanno aiutato ed è stato un piacere enorme condividere questi primi momenti di tepore con loro. Sembravano impazziti all'idea di uscire, di stare all'aria aperta!
Pietro ha deciso che vuole fare l'orto. Da qualche tempo in casa ci dilettiamo nella semina di: fagioli di vario tipo, semi di mela, semi di pera. Alcuni hanno germogliato e lui si è esaltato. Così stamani abbiamo seminato i ravanelli, per il babbo Pippo che li adora, in una cassetta di legno.
Un angolino del giardino adesso appare così.
Sarà anche "l'effetto sole" ma oggi tutto appare sotto una luce diversa. Come se la primavera fosse alle porte. Ci sono anche i primi germogli sulla pianta della pazienza, un alberello che personalmente adoro quando a primavera si ricopre di meravigliosi fiori bianchi...
Quindi coraggio, forza sole, vieni tepore, fai germogliere, porta nuova vita, facci rinascere tutti dal grigiore di questo inverno lungo e freddo e piovoso....

lunedì 2 marzo 2009

LIBRI LIBRI LIBRI

Tempo fa ho fatto acquisti su internet... libri libri libri.

Libri di cucito e maglia, due cose che adoro, due mie passioni.

E' stato divertente fare la ricerca dei titoli, scegliere quali comprare e devo dire che è stata piacevole anche l'attesa.

Quando decidi di comprare un oggetto in modo "normale" lo scegli, lo paghi e ce l'hai. Invece così c'è il gusto dell'attesa, del chissà quando arriverà, insomma c'è più suspence. Considerando anche che si compra "a scatola chiusa" e se non sono oggetti consigliati non sai mai fino in fondo quanto vale quel che hai comprato.

Poi la quotidianeità ti fa dimenticare l'acquisto così quando il postino arriva con il pacchetto è quasi una sorpresa... insomma una soddisfazione doppia.

Io poi che sono una fanatica di libri, manuali di fai da te e tutto quel che c'è di cartaceo non ho proprio saputo resistere a questi libri vivamente consigliati da Claudia



Li ho ordinati su questa libreria on line, una decina di giorni per averli e appena arrivati li ho divorati: due di cucito per due età diverse e uno di maglia. Bellissimi i modelli nella loro semplicità e bellissime le foto che li illustrano con colori deliziosi e soft.

Unico neo è dato dalle spiegazioni in francese. Per il cucito non è un problema ma per le spiegazioni della maglia è un pochino più difficile, almeno per me che il francese lo parlo poco...ehm...molto poco.

Stesso problema per questi altri librettini con modelli di maglia sempre per bimbi. Sono de La Droguerie e per averli ho dovuto fare un ordine telefonico direttamente al negozio di Parigi. Cioè, non ho telefonato proprio io, ho fatto chiamare un amico parigino trapiantato qui da noi ed è stato gentile: una settimana e i libercoli erano in mano mia!


Infine siccome sono masochista, navigando navigando sono approdata in...Giappone!

E non ho resistito di fronte a questi:


Più uno di soli modelli di borse che non avevo sottomano quando ho fatto la foto.Ho scelto tra decine...il brutto è che la spedizione costa una fortuna, però sono abbastanza rapidi,dieci giorni o poco più. Molto belline queste pubblicazioni che da noi non esistono: modelli semplici di veloce realizzazione con chiarissime spiegazioni in giapponese. Ok, ovviamente andiamo a senso, improvvisando con i cartamodelli. Certo è che vedere il giapponese scritto e pensare che per qualcuno è naturale leggerlo e parlarlo è affascinante.

Subito all'opera...
Da uno dei libri di Astrid Le Provost ho preso il modello di questo piccolo orso bianco che io ho realizzato usando "le gambe"tagliate da un paio di vecchi Jeans che non avevo buttato. E mi hanno ispirato lui:


Su una zampina c'è una piccola etichetta:

Ebbene, le ho realizzate facilmente e sono carine da cucire sulle cose che faccio a mano. Danno un tocco di professionalità. Uau!

Potete farle anche voi così:
  • fate il disegno o la scritta che volete con un programma di disegno o di scrittura.

  • copiatelo fino a riempire una pagina intera formato A4, così non avrete spreco di carta.

  • dovete avere i fogli di carta termotrasferibile che si comprano da tutti i rivenditori di articoli per pc e anche nei supermercati ben forniti. Io ho usato un tipo marca Avery, la confezione da 10 fogli costa circa 8€.

  • inserite il foglio e date la stampa. Attenzione a fare la stampa speculare, è tra le opzioni di stampa.

  • tagliate i disegni e stirateli sul nastro che deve essere di cotone, col ferro caldo ma senza vapore

  • aspettate un pochino che si raffreddi e togliete la carta.

Adesso avete anche voi le vostre etichettine per personalizzare le vostre creazioni. Mi viene in mente ora che si può usare questo sistema per identificare i vestiti dei bimbi quando vanno all'asilo, stampando il loro nome nella parte interna degli abiti. Dove va Pietro vogliono tutto "firmato"e questo può essere un buon metodo che resiste al lavaggio!

Bè, se vi ho ispirato, questi libri sono proprio belli. Valgono l'attesa!

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