martedì 24 febbraio 2009

COSTUME DA GATTO (TOM)

Visti i molti complimenti che ho ricevuto ecco come è nato il costume da gatto Tom per Pietro. Davvero è semplicissimo e se avete a disposizione una macchina da cucire è anche veloce.
Ho fatto così:
Steso in terra il pannolenci grigione piegato in due, ben spianato. Ho detto a Pietro di sdraiarsi sopra a pancia in su, come se stesse dormendo, e stare fermissimo. Con un gesso ho riportato il contorno del corpo di Pietro stando mooolto abbondante sulle larghezze e un pochino sulle lunghezze. Ho tagliato la sagoma disegnata e ho diviso i due strati di tessuto, su uno strato ho cucito la pancia bianca. Poi ho riaccoppiato gli strati diritto contro diritto, ho appuntato con gli spilli e ho cucito. Purtroppo non ho fatto foto ma spero sia chiaro. Spero..


Ho cucito i bordi senza rifilare (che bello) perchè il panno non si sfilaccia, ho lasciato le aperture dei polsi, delle caviglie e una per il collo grande quasi come le spalle. Il bimbo si infilerà nella tuta passando da questa apertura grande.Ho rigirato tirando fuori il pancione bianco che rimaneva all'interno.

Ho piegato all'interno i margini di polsi e caviglie e dopo aver cucito ci ho passato un elastico.

Ho cucito due cerniere, una sulla spalla destra e una a sinistra ed è rimasto aperto solo il collo.

Per la coda: ho cucito un pezzettino di bianco a un ritaglio di grigio.Ho piegato nel senso della lunghezza e cucito dando la sagoma di una coda che si stringe e poi si riallarga in fondo a formare una specie di nappa. Ho rigirato, imbottito con ovatta e chiuso. Infine l'ho cucita alla tuta.

Per le orecchie: ho cucito due sagome lasciando aperto il fondo, ho rigirato, imbottito con ovatta piatta e attaccato ad un vecchio cerchietto ricoperto di tessuto (quindi è stato facile cucirci il panno).Poi ho incollato con vinavil la parte bianca che grazie ad un po' di fard per le guance è diventata rosa.
Fine.

Mi sa che come al solito la spiegazione è più contorta della realizzazione. Il pannolenci ha il gran pregio di non aver bisogno di sopraggitti quindi tutto diventa più veloce...

Naturalmente ci si può sbizzarrire con soggetti diversi, basta cambiare coda o orecchie o colore...

Purtroppo il carnevale è finito... ma non è detto che qualche bimbo non abbia voglia di travestirsi anche in giorni "neutrali". Non poniamo limiti alla fantasia!

lunedì 23 febbraio 2009

A VOLTE RITORNANO...

Sono stata latitante, almeno in apparenza.
Non ho avuto voglia di scrivere, sono stata più lettrice che scrittrice.
Per chi mi ha chiesto notizie: i bambini stanno meglio. Pietro è in netta ripresa,ha ricominciato a mangiare ed è un sollievo. Margherita ha ancora qualche episodio di tosse che si ostina a non andar via ma abbiamo fiducia che presto starà benone. E cerchiamo di arrivare incolumi almeno a Pasqua.
Io sono abbastanza stanchina. Ho avuto dei giorni un po' così, aterni tra alti (pochi in realtà) e bassi (la maggioranza...uffa). Avevo in programma di fare tante cose, tante idee e progetti... e invece i giorni sono volati come per magia e io ammetto di aver avuto poca voglia di fare.

Ho messo in cantiere una coperta patchwork per la bimba e ne ho in programma una per Pietro. L'ho iniziata, ho comprato tutto il necessario decisa a finirla in fretta e invece la vedo qui davanti a me ovviamente incompiuta.


Volevo mettere in ordine la libreria dove regna il caos e non si trova mai niente. Non l'ho fatto e mi fa rabbia ripensare al tempo che ho buttato. E' una specie di senso di colpa che mi assale quando spreco il tempo, anche se sono stanca e ho bisogno di riposo. Non riesco a guardare la tv senza fare altre cose. Se c'è disordine non posso fare a meno di mettere a posto e con due bimbi piccoli è un processo continuo... e io mi stresso!

Però due cose le ho fatte: un vestitino per il compleanno della mia nipotina che domani compirà sei anni... TANTI AUGURI ANNA!

e il vestito di carnevale per Pietro che non ha sentito ragioni: "mi voglio vestire da gatto Tom". Ha una passione sfrenata per i cartoni di Tom e Jerry, li conosce tutti a memoria, guarda solo quelli, nient'altro. Quindi Tom senza dubbio. E allora nel noioso pomeriggio di sabato ho preso del pannolenci grigio e bianco e ho improvvisato un vestito da gatto, orecchie comprese.

Ieri c'è stata la festa per il compleanno di mia nipote e mia cognata (carino,mamma e figlia che festeggiano insieme) e approfittando del carnevale è stata una festa in maschera, con tanti bambini. Deliziosa e gioiosa. Una bella domenica trascorsa in allegria.
Speriamo sia di buon auspicio per i giorni a venire... ho bisogno di allegria e di colori!

giovedì 12 febbraio 2009

ADESSO BASTA!

Ho cambiato la pediatra per i bimbi.


Ero stanca di avere a che fare con una signora che non era MAI reperibile, ogni volta era un lamentarsi per un motivo o per l'altro, trovarsi di fronte sempre una sostituta diversa.

Penso che quando ci sono bambini malati di mezzo ci sia poco da scherzare. E anche con la preoccupazione delle mamme. Quando ho portato Margherita che aveva un mese di vita e respirava male e con fatica mi sono sentita dire che ero IO troppo apprensiva e mi inventavo le malattie. Dopo averla visitata disse che la bimba non aveva niente, solo un po' di muco nel nasino. Stia tranquilla signora...la bimba cresce poco...ma le dà abbastanza da mangiare?

EEEEHHHHH!!!!!!

La sera stessa ero con la bimba da un dottore a pagamento. Per scrupolo le ha fatto fare una radiografia... la mattina dopo eravamo ricoverate all'ospedalino con diagnosi BRONCOPOLMONITE.
Non aggiungo altro.
Questa qui non ci ha più visto, ovviamente.
L'altro giorno ho saputo che una dottoressa brava cui davo la caccia da un po' aveva dei posti liberi. Non me la sono fatta sfuggire.
Disponibile, cordiale, competente, umana, scrupolosa. Un'altra storia.

Mi chiedo perchè se uno non ha più voglia di esercitare un lavoro che comporta grandi responsabilità non se ne sta a casa? Perchè non si chiude in un ufficio tra le carte dove non ha a che fare con la gente? Perchè non riconosce i propri limiti?

In ogni caso adesso sono più tranquilla: ho una persona di cui mi fido, che al bisogno viene a casa e non devo spendere una fortuna per ogni raffreddore.

I bimbi sono di nuovo malati. Pietro ha la bronchite. Asilo sospeso almeno fino a Pasqua. La Margherita si sta dando da fare per non essere da meno.

Io sono stravolta, sull'orlo dell'esaurimento. Mi ero illusa che questo inverno schifoso pieno di malanni fosse terminato.

Ci ha voluto fare quest'ultimo (speriamo) regalino.

mercoledì 4 febbraio 2009

PER PICCINE ...E GRANDICELLE!

Per rinfrancar lo spirito il Micio ha fatto questo:


e vi spiega coma ha fatto.
La mia creazione è di taglia mini (per la Margherita),voi dovrete solo calcolare le misure che vi occorrono.
Si tratta di un modello molto semplice che non necessita di cartamodelli o misurazioni particolari. Non servono insomma mani esperte per la sua realizzazione e il risultato è comunque delizioso.

Avete bisogno di:
  • un gomitolino di cotone (o lana per la versione invernale),io ho usato circa un etto di filato,per la striscia del corpinoi e le spalline,
  • un uncinetto della misura giusta per il filato che usate,
  • un ago da lana per cucire e fermare i fili,
  • un pezzettino di tessuto di circa 40x80 cm( per calcolare la larghezza della stoffa io raddoppio quasi la misura del corpino,poi increspo e faccio combaciare gli estremi),
  • una bobina di filo da cucire intonato al corpetto,
  • una bobina di filo da cucire intonato alla stoffa,
  • un nastrino di raso
  • tre bottoncini.

Con l'uncinetto a maglia bassa realizzate una striscia lunga quanto la circonferenza del petto misurata sotto l'ascella più un centimetro o due. Lavorate fino ad avere un'altezza di circa 10 cm. Su uno dei bordi esterni realizzate tre semplici asole per abbottonare il corpetto.


Poi fate le spalline.Per la mia bimba che è piccola le dimensioni sono 4cm di larghezza per 15 di altezza. Ovviamente adeguate le misure al vostro bisogno.


Prendete la stoffa per il verso della larghezza,rifinite il bordo superiore con lo zig zag e fate una filza. Io la faccio con la macchina da cucire mettendo il punto lungo e la tensione minima così tirando i fili della cucitura il tessuto si increspa. Potete anche farlo a mano,è una operazione semplice.


Imbastite con ago e filo o con gli spilli il tessuto al corpetto e cucite.Attenzione a far sporgere il tessuto dal bordo del corpetto di almeno 1 cm perchè poi andrà rigirato.


Rifilate a zig zag i bordi esterni del tessuto, mettete diritto contro diritto e cucite a 1 cm dal margine. Lasciate una apertura in prossimità del corpetto.Stirate i margini aperti.


Fate l'orlo ripiegando due volte il tessuto e stirandolo.Cucite.
Attaccate le spalline a mano usando lo stesso filato con punti invisibili e fermate i fili volanti.

Infine attaccate i tre bottoncini e passate il nastrino nell'ultino giro che avete fatto con l'uncinetto.


Stirate e il gioco è fatto.

Vi assicuro che sembra complicato spiegato così,ma in realtà è semplice.

Ed è un modellino carino anche per noi grandicelle, certo non per un vestito (se non vi piace sembrare holly hobbie) ma per un top estivo o un prendisole. Se abbinate una cintura è carinissimo anche con i jeans o con dei panta di lino un po' larghi.

Bè se vi ho stuzzicato e avete capito qualcosa delle mie spiegazioni contorte non mi rimane che augurarvi buon lavoro. Io sono già in fermento con altre idee...

lunedì 2 febbraio 2009

CIAO SIGNORA!

Non ce la faccio. Non le trovo le parole. Da due giorni cerco di scrivere due righe per ricordare una persona che se n'è andata venerdì scorso.
Era anziana e malata, solo una parente alla lontana.

Solo, ma era tanto tanto di più.

Più di una zia, più di un'amica, una nonna direi. Lei che c'è sempre stata da quando sono nata, Lei rimasta sola così giovane, Lei così forte, fiduciosa, solare. Sempre una parola di conforto, sempre pronto un abbraccio sincero.

Io bimba, come una nipote, forse di più. Rivivo adesso le sue parole dolci, la tenerezza delle sue carezze sul mio visino di bambina.
Mi sembra di sentirla che racconta dei suoi viaggi in paesi lontani, della sua sete di scoperta, della sua cultura sconfinata. Che racconta delle sue tante malattie, delle molte operazioni, dei segni delle cicatrici ben visibili. Sempre con il sorriso e la speranza nel futuro. Sempre.
Così me la voglio ricordare, sorridente e gioiosa, amorevole, tenera e forte, tanto forte.
Rileggo queste poche righe che ho scritto e mi sembrano niente. Niente le rende merito, in ogni modo mi pare di sminuirla. Sento solo le lacrime che ancora, dopo giorni, non riesco a trattenere. Oddio quanto bene le ho voluto! Che vuoto ho nel cuore!
Ciao Franca. Ciao Amica Signora.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails