giovedì 2 aprile 2009

CROSTATA DI RICOTTA

Torna il sole e torno a scrivere. Dopo una settimana trascorsa a grogiolarmi nelle sventure, nei brutti pensieri e nella sensazione di impotenza di fronte alle avversità della vita... è ora di finirla! Mi devo convincere che proprio questo senso di impotenza, di poter fare niente, di non avere voce in capitolo è quello che mi salverà: tanto il corso degli eventi NON DIPENDE DA ME in nessun caso. Quindi non è necessario che mi arrovelli tanto per trovare soluzioni... non ho la bacchetta magica. E allora tanto vale star sereni e aspettare fiduciosi, credere nelle persone che abbiamo intorno e che amiamo e vivere un pochino alla giornata, se questo può aiutare a cavar fuori le gambe da questo pantanaio...

E ieri per alleviar le pene ho fatto una bella torta di ricotta, una delle mie preferite.

CROSTATA DI RICOTTA


PER LA PASTA FROLLA:

200 gr di FARINA
100 gr di ZUCCHERO
100 gr di BURRO
2 ROSSI D'UOVO
UN CUCCHIAINO DI LIEVITO
SCORZA DI UN LIMONE

Impastare bene bene e foderare una tortiera da crostate con uno strato abbastanza sottile (lieviterà in cottura). Cuocere a 170° per cinque minuti.

PER LA CREMA DI RICOTTA:

3 UOVA INTERE
100 gr di ZUCCHERO
250 gr di RICOTTA
3 dl di LATTE
SCORZA DI MEZZA ARANCIA
VANIGLINA

Con lo sbattitore elettrico amalgamare uova e zucchero, la ricotta e il latte. Infine aggiungere vaniglina e arancia. Versare sulla base precotta e infornare di nuovo per 45 minuti finchè la superficie non apparirà dorata. A metà cottura cospargere di pinoli.
Infine mangiarla.



* * * * * * * * *

Più tardi...sera...
Anche oggi ha voluto piovere. La giornata era cominciata bene, sole splendido splendente fino alle cinque e poi: ACQUAZZONE DA PAURA! Speriamo che sia sia stato il segnale della conclusione di questa stagione schifosa, come fanno con i fuochi d'artificio: i botti più forti indicano il gran finale! La speranza è che non piova domani... come dice il proverbio... terzo aprilante quaranta dì durante! Vedremo...

9 commenti:

  1. Fai bene... vedrai che questo periodo passerà e ritornerete sereni! Bisogna essere fiduciosi no?
    Mamma mia che buona che deve essere questa torta... mi hai fatto venire l'acquolina in bocca!!!
    Ti sono vicina....
    Un abbraccio forte

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  2. Penso sia anche la torta che io preferisco, devo farla al più presto!

    Leggendo nei tuoi post la tua tristezza, voglio rassicurarti su una cosa: il mestiere di mamma è il più importante, il più impegnativo, duro, difficile, carico di responsabilità, talvolta con poche soddisfazioni e gratificazioni ma che, se fatto bene, con l'anima e il cuore, è l'unico in grado di cambiare il mondo davvero.
    I nostri figli dipendono da noi, dalla nostra serenità e tranquillità, dal nostro amore incondizionato.
    Se saranno adulti felici e sereni, positivi e ottimisti...beh, siamo solo noi mamme che possiamo determinarlo, ne sono certa.
    Un abbraccio forte!

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  3. Carissima...
    come ti capisco...
    Ci sono stati momenti ultimamente in cui il mio senso di impotenza mi ha logorato... tanto da portarmi le cicatrici addosso anche adesso... E' un momento difficile.. però cerco in tutti i modi di reagire.. Il blog mi aiuta molto.. ma anche cucinare...
    Per questo grazie per la ricetta... La tua torta sembra deliziosa...
    Forza e coraggio.. non bisogna mai perdere le speranze... e poi io credo nella provvidenza...
    Ti abbraccio forte!!!

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  4. Io spero che come gli acquazzoni che si sono intesi ma passeggeri anche le nuvole che ora ci sono nelle tue giornate siano spazzate via e torni a splendere il sole... dentro e fuori.
    ( la torta te la copierò...)

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  5. Spero che questa meravigliosa crostata ti abbia risollevato l'umore...

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  6. tu non guardare la pioggia, guarda i fiori che si aprono nonostante la piogga e complimenti per la torta

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  7. Bentornata Federica!
    La tua torta sembra deliziosa e oggi fortunatamente il tempo è stato bello!
    Vedrai che la primavera sarà bellissima, e anche l'estate e l'autunno e l'inverno e la primavera e .....
    baci L.

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  8. queste cose mi fanno venire nostalgia dell'Italia...

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  9. ecco quello che non é partito prima, non so perché: io ho imparato da mio marito, latino, il senso di fatalitá e di temporalitá di tutto ció che ci circonda, ci sono giorni che tutto é incerto intorno a me, non so come sará domani, ma penso ad oggi, a godermi tutto quello che non mi ricorda l'avere ma l'essere. E mi aiuta tanto vedere attraverso i blog che mi piacciono, come si puó interpretare la vita in mille maniere. Continua con questo spirito, un abbraccione

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